Musica nelle terre di confine

conversazione con Dario Mucci e Valerio Daniele

di Gianna Daniele

Barberie 4 (Miniatura 219x148 px)Il Salento ha un legame originario e indissolubile con la sua musica, come ogni terra di confine di questo mondo. L’anima delle Musiche di Tradizione di tutto il mondo è questa: la non distinguibilità fra vita e musica, fra quotidianità ed espressione. Oggi il Salento ha perso questo legame, quasi del tutto.

Ricerca e ricostruzione storica passano necessariamente attraverso il filtro della sensibilità dei musicisti che le praticano.
La ricerca di Dario è personale, non legata a studi etnomusicologici o antropologici, ma diretta e incisiva, al fine di apprendere e studiare i repertori tradizionali per poi riproporli in diverse chiavi.
Questo modo di lavorare sulla tradizione ha dato vita a repertori quasi scomparsi e meno apprezzati e in alcune circostanze ha consentito direttamente alle fonti di riproporli, come è accaduto con le sorelle Gaballo di Nardò, quattro sorelle che interpretano il canto a più voci tipico del Salento.

La ricerca di Valerio è prevalentemente musicale, nata dall’ascolto delle fonti registrate fino agli anni ’70 e ‘80, volta alla ricerca di una sintesi personale ed originale per tradurre quelle melodie in un linguaggio attuale. Il rispetto della tradizione non coincide con la sua pedissequa riproposta.
Esiste una via per conciliare la sensibilità moderna con il rispetto per la dimensione arcaica di quei canti.
È complicato: occorre ascolto, delicatezza e dedizione.

Barberie 3 - Muci (Miniatura 219x141 px)


Immagini nella pagina:
Fotografia in b/n di Armando Rotoletti pubblicata nel volume “Barbieri di Sicilia”
Concerto di Dario Muci

Fine.
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