Per favore, lavatevi le mani!

...ovvero la sindrome di Semmelweis

di Andrea Olmo

Semmelweis, intanto, sempre più sconvolto di fronte alle sofferenze delle sventurate puerpere, decise di impegnarsi al fine di contrastare l’orrendo macello. Il suo lavoro cominciò compiendo alcune piccole ma fondamentali osservazioni:

1 - all’Allgemeines Krankenhaus esisteva una Seconda Clinica Ostetrica, diretta dal Prof. Bartsch. L’unica differenza tra le due cliniche era che, nella prima, i parti erano gestiti da medici e studenti, nella seconda, da levatrici. Tuttavia, nella clinica di Klein la mortalità per febbre puerperale superava il 20%, da Bartsch era appena un decimo.

2 - mentre negli ospedali la febbre puerperale mieteva vittime su vittime, tra le donne che partorivano in casa o per strada la mortalità era bassissima.

3 - non c’era alcun legame tra l’andamento della mortalità e le variazioni climatiche o stagionali.

4 - più estesa era la lesione della cervice uterina e dell’utero, maggiore la probabilità che la puerpera si ammalasse.

5 - dopo la chiusura per ferie del reparto di Klein, nel periodo successivo alla riapertura la mortalità per febbre puerperale si riduceva drasticamente.

Dunque, la causa della terribile patologia era da ricercarsi in un qualche inspiegato fattore, presente nella clinica di Klein, ma non in quella di Bartsch.
La soluzione era ad un passo: a Naci mancava ancora qualcosa, una piccola scintilla, per arrivare a risolvere il problema!

L’intuizione arrivò dopo un breve viaggio a Venezia nel 1847. Al ritorno una terribile notizia l’attendeva: la morte dell’amato maestro Kolletschka. Semmelweis ne fu sconvolto, ma il funesto evento gli consentì di comprendere le cause della febbre puerperale: l’anatomo-patologo, infatti, era morto in seguito ad una terribile infezione ad un dito, dopo essersi tagliato con un bisturi sporco durante un’autopsia.
Ignaz ebbe, finalmente, l’intuizione fondamentale: …d’un tratto mi fu chiaro - scrisse alcuni giorni dopo - che la febbre puerperale e la morte del professor Kolletschka erano la stessa cosa dal punto di vista patologico…; la causa della febbre puerperale risiedeva nelle mani sporche di medici e studenti che, dopo aver eseguito le autopsie, si recavano a visitare le puerpere senza lavarsi adeguatamente. Tutto questo spiegava anche l’apparente andamento stagionale della patologia: l’aumento periodico dei casi coincideva, banalmente, con l’arrivo dei nuovi studenti al reparto di Klein.

Naci spiegò che, sulle mani sporche degli studenti, si trovavano particelle cadaveriche invisibili, riconoscibili soltanto dall’odore; questa generica spiegazione, però, fu fatale a Semmelweis: molti colleghi, proprio per questa spiegazione troppo vaga, finirono per opporsi alla pur corretta ipotesi di Ignaz. Solo anni dopo Pasteur capì che quelle particelle altro non erano che i batteri, fino ad allora considerati solo innocui saprofiti.


Immagine nella pagina:
Un ritratto di Semmelweis

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Aprile-Settembre 2008 (Numero 10)

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Verdi seduto su una poltrona fatta con gli spartiti delle sue opere, caricatura di F. Bianco (particolare)

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