Comunque, Semmelweis prese immediatamente adeguati provvedimenti: tappezzò le pareti della Clinica Ostetrica di cartelli recanti l’intestazione Per favore, lavatevi le mani! seguita da un preciso protocollo per il lavaggio delle mani con una soluzione di cloruro di calcio. Nel 1848, primo anno di applicazione della procedura, la mortalità per febbre puerperale nella clinica di Klein crollò dal 18,7% allo 0,23%. Per Ignaz fu un vero trionfo!
Il 1848 fu anche l’anno dei grandi rivolgimenti politici nell’Impero Austro-Ungarico, così Skoda, Rokitansky ed Hebra intuirono che la grande scoperta di Semmelweis, oltre a portare un evidente progresso a livello medico, poteva essere la leva per scalzare il predominio dei docenti conservatori all’Università di Vienna, e si impegnarono attivamente a dare pubblicità alla nuova scoperta.
Tuttavia, nonostante gli articoli e le conferenze dei suoi maestri, inspiegabilmente Semmelweis si dimostrò restio a provvedere egli stesso alla pubblicazione della scoperta; e qui salta fuori il grave difetto di Ignaz, ciò che lo porterà alla follia e alla sconfitta: la sua grave fragilità psicologica. Naci, infatti, figlio di droghiere e parlante un arcaico e gutturale dialetto tedesco, si era sempre sentito fuori posto nell’ambiente accademico, circondato com’era da colleghi colti ed aristocratici. Semmelweis temeva di essere schernito, in caso avesse dovuto tenere lezioni e conferenze o scrivere articoli, e questo terribile complesso di inferiorità lo porterà, con il tempo, a sviluppare forti, anche se spesso ingiustificati, rancori verso coloro che lo circondavano. Era l’anticamera della follia che porterà Ignaz all’autodistruzione.
Intanto la reazione dei conservatori non si fece attendere. Il 20 marzo 1849, Klein rifiutò di rinnovare a Semmelweis il suo incarico di assistente, estromettendolo dalla sua Clinica e revocando al contempo la procedura igienica da lui elaborata.
Nonostante i boicottaggi Ignaz riuscì, però, ad essere eletto nel luglio 1849 alla Società Medica di Vienna, dove il 15 maggio 1850 tenne una conferenza sulla sua scoperta, ottenendo un clamoroso successo. A Semmelweis sarebbe bastato, forse, resistere ancora un po’ per far trionfare le sue tesi, tuttavia, la dura opposizione di alcuni colleghi, in particolare Klein ed Eduard Lumpe, e l’offerta di un incarico minore all’Università, che Ignaz percepì come un ulteriore insulto alla sua professionalità, inasprirono ulteriormente il rancoroso ungherese che, offeso, abbandonò senza preavviso Vienna per tornare a Buda. I suoi amici e protettori restarono senza parole: per loro Ignaz era praticamente fuggito, abbandonando la lotta ad un passo dalla vittoria! E mentre Hebra gli rimase amico e Rokitansky con il tempo lo perdonò, pare che il severo Škoda non volle mai più neanche pronunciare il nome di Semmelweis.
Immagine nella pagina:
H. Gervex, Prima dell’operazione, 1887 (particolare), Musée d'Orsay, Parigi
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