Dopo la morte di questo ingegnoso italiano, gli succedette nel 1736 l'aiutante, Giovanni Antonio Farina, che intensificò la formula del prodotto lasciatogli in eredità, la quale fu poi trasmessa a Jean Marie Joseph Farina. Anche questi, stabilitosi a Parigi nel 1806, si dedicò alla fabbrica dell’acqua di Colonia. Poi vendette l’azienda al profumiere Collas, che la cedette nel 1862 a Roger e Gallet, i quali ancora oggi producono sotto l’insegna Ancienne Maison Jean Marie Farina, Parfumerie Roger & Gallet.
Verso la fine del secolo, Maria Antonietta introdusse alla corte di Francia il gusto per gli aromi che evocano la campagna, freschi e naturali. La Corte iniziò ad utilizzare acque delicate composte di bouquets floreali: l’Eau Divine, l’Acqua di Mille Fiori, l’Eau di Bouquet di Primavera, oltre che l’Aqua Admirabilis, l’Eau sans Pareil, fresche e leggere, prodotte dalla distillazione degli agrumi o dei loro oli essenziali ottenuti grattugiandone le scorze e dall’aggiunta di varie essenze floreali. Questi profumi, arrivati dalla Germania sotto la denominazione generica di Acque di Colonia, conobbero un gran successo a Parigi. La fama dei profumieri francesi favorì lo sviluppo della profumeria di Grasse e la cultura delle piante e dei profumi, tanto che comparvero delle nuove metodologie di lavorazione, come la tecnica dell’enfleurage o la lavorazione delle scorze di bergamotto.
Tra i grandi consumatori di profumo si annovera Napoleone, a cui ogni settimana veniva consegnato mezzo gallone di colonia alla violetta. Mentre di Giuseppina si narra che usasse tanta essenza di muschio che a sessant’anni dalla sua morte il salotto ne fosse ancora impregnato. Nonostante l’ardore del periodo rivoluzionario non avesse fatto dimenticare ai francesi l’amore per il profumo, e nonostante la chimica avesse fatto ulteriori progressi, consentendo l’invenzione di nuove essenze, la Rivoluzione Francese arrecò un colpo terribile alla profumeria, anche se vennero comunque create nuove fragranze dai nomi evocativi come Profumo alla Ghigliottina e Alla Nazione.
Dopo il XVIII secolo, l’industria francese dei profumi si concentrò a Grasse, che seppe conquistarsi i profumieri di tutto il mondo favorendo lo sviluppo di fabbriche di profumi. Fu il grande periodo intellettuale e mondano di Grasse. All’inizio, i fabbricanti di Grasse distillavano l’essenza di lavanda nelle fabbriche di guanti. I guanti profumati divennero celebri grazie alle donne eleganti di Francia, Inghilterra ed Italia. Fu il primo modo di indossare un profumo. Nell’Ottocento la vita sociale di ogni città italiana era scandita dalle feste da ballo date nei palazzi nobiliari e nei salotti della grande e piccola borghesia, dove i partecipanti facevano uso di guanti profumati.
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