Il 17 gennaio 1917 Saunière ebbe un improvviso attacco cardiaco. La data del 17 gennaio è forse sospetta. La stessa data compare sulla lapide che Saunière aveva in parte cancellato. E il 17 gennaio è inoltre la festa di San Sulpizio, vedi le frequentazioni parigine del curato.
Quando Saunière era sul letto di morte, da una parrocchia vicina fu chiamato un prete per ricevere la sua confessione e somministrargli l’estrema unzione. A quanto affermarono i testimoni oculari, il prete che si era chiuso nella camera del malato, poco dopo uscì, visibilmente sconvolto, ed è certo che rifiutò di somministrargli l’estrema unzione.
Il 22 gennaio Saunière morì senza i conforti religiosi. L’indomani mattina il suo corpo fu sistemato sopra una poltrona, sulla terrazza della Torre Magdala, abbigliato di una ricca veste ornata di nappe rosse. Uno ad uno, certi personaggi non identificati sfilarono davanti a lui, e molti di loro staccarono per ricordo le nappe della veste. Questa cerimonia non ha mai trovato una spiegazione.
Quale potrebbe essere la causa di tutto il danaro improvvisamente piovuto nelle mani del curato Saunière? Che cosa ha trovato di così grande valore durante il restauro della chiesa? Una prima affrettata ipotesi protende per il ritrovamento del tesoro dei Visigoti, trasferitisi proprio in quella zona dopo aver saccheggiato Roma e naturalmente trafugato il tesoro di stato. Si ritiene che contenesse, fra l’altro, il tesoro del Tempio di Salomone distrutto dai romani nel 70 d.C. che a sua volta conteneva la Menorah, l’immenso candeliere d’oro a sette bracci, sacro alla religione ebraica, fatto costruire da Mosè dopo l’incontro con Dio sul monte Sinai. Anche i Cavalieri Templari hanno stazionato nella zona, e il loro tesoro, dopo il sanguinoso scioglimento dell’ordine, non è mai stato trovato. È più probabile che Saunière avesse scoperto un segreto: un segreto storico di importanza enorme per i suoi tempi e forse anche per i nostri. La governante, Marie Denarnaud, aveva promesso, senza poi riuscirvi, di svelare un segreto che conferiva non soltanto ricchezza, ma anche potere.
Questa vicenda è tornata alla ribalta nel 1956 e da allora non si è più smesso di organizzare ricerche e formulare ipotesi. Non passa anno in cui non venga pubblicato l’ennesimo saggio contenente le ultime rivelazioni. Lo scrittore americano Dan Brown, è riuscito a trasformare il mistero che circonda il villaggio di Rennes-le-Château in un autentica miniera d’oro con la pubblicazione del suo romanzo Il Codice da Vinci.
Immagine nella pagina:
La Torre Magdala
Con il patrocinio del Comune di Bologna