André svolgeva con passione il suo lavoro che gli era stato tramandato dal padre e si accontentava della sua vita faticosa ma tranquilla seppure con gli orizzonti limitati. Un giorno accadde un fatto che avrebbe scosso definitivamente il suo essere. Era stato chiamato nel palazzo padronale per sistemare una balaustra pericolante quando intravide la marchesa che prendeva lezioni di ballo. Quella fu per lui una folgorazione, gli si squarciarono i veli che gli avevano fatto accettare il suo umile stato sociale e la fantasia prese il sopravvento. Avendo capito la dinamica e la cadenza di quelle lezioni galeotte, protrasse più che potette le riparazioni di cui era stato comandato e, con la scusa di necessari quanto doverosi rinforzi, si industriava per essere presente durante le lezioni di ballo che guardava nascosto e di sottecchi.
II - L’ASCESA
La sua vita era cambiata. In principio si sorprendeva a battere il ferro incandescente della fucina a tempo di musica, i suoi sogni erano ambientati in improbabili feste danzanti che lui non aveva mai visto ma di cui aveva solo sentito parlare da una servetta del palazzo che aveva servito presso una famiglia dove queste feste si tenevano. Per un po’ di tempo si accontentò di far lavorare la fantasia ma ben presto si risolse di passare ai fatti. Sfoderando tutto l’ingegno che l’impellente necessità gli imponeva, era riuscito, grazie a mille sotterfugi, ad inserirsi nei salotti dell’alta società per partecipare alle feste danzanti. Aveva fatto riadattare dalle sartine della servitù i vestiti smessi del vecchio marchese, defunto padre dell’attuale marchesa, di cui era stato omaggiato e aveva trascorso le notti a ripassare i passi di danza che aveva visto insegnare alla sua padrona. I risultati non erano dei migliori ma un po’ di colpo d’occhio e una buona dose di passione lo avevano portato ad un livello quantomeno accettabile. La sua prestanza fisica, poi, aveva fatto il resto nelle fantasie delle giovani dame.
Misterioso, nessuno ne conosceva la vera provenienza, indubbiamente affascinante, André era sospettato di essere un nobile caduto in disgrazia ed attirava le curiosità dei più malevoli, perlopiù dei giovanotti che sentivano insidiato il loro territorio di caccia sentimentale. André aveva le mani acciaccate dalle martellate che si era procurato accidentalmente durante il suo lavoro ma che lui spacciava per ferite di guerra ricevute durante la campagna d’Egitto di cui nessuno era disposto a parlare a causa dell’esito incerto di quella guerra.
...continua
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