Scienze e TecnologiaIsaac Singer e la macchina da cucire

di Samuele Graziani

In mezzo a tante sconfitte arrivarono i primi successi, con quello che prima abbiamo chiamato colpo di genio. Curiosamente non lo ebbe il nostro protagonista, ma un altro americano: Elias Howe.
Howe è da considerarsi il vero padre della macchina da cucire. Nato nel 1819, a soli 27 anni depositò il brevetto che cambiò la storia della sartoria.

Antica-macchina-da-cucire-Singer-Completa-di-base-in-ghisa (Miniatura 219x209 px)La genialità non stava tanto nell’utilizzo di due cucirini, i fili per cucire, già utilizzati dall’americano Hunt anni prima nella catenella doppia, ma stava nel modo di utilizzarli. I cucirini con un semplice meccanismo si annodavano tra di loro formando il punto base della cucitura a macchina, quello che secondo le recenti standardizzazioni si chiama punto 301 e rimane tutt’oggi il più utilizzato nelle confezioni di capi d’abbigliamento.

Howe ebbe molti riconoscimenti, sia in vita sia dopo la morte. Per citare i due più significativi: la vittoria della medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Parigi del 1867, e l’iscrizione nella Hall of Fame degli inventori americani nel 2004. Ma il successo non arrivò immediatamente.

Il suo brevetto non riuscì a sfondare, tanto che si spostò in Gran Bretagna dove vendette i diritti ad un industriale inglese. Mentre era in Europa, qualcuno in America sfruttò la sua invenzione, e iniziò a produrre macchine da cucire di successo. Accortosi del plagio, rimpatriato di fretta, intentò una lunga causa legale, che nel 1854 lo vide vincitore. Con quella vittoria gli vennero riconosciuti i diritti d’autore su tutte le macchine realizzate dal suo concorrente con relativo risarcimento danni e pagamento delle royalties, da cui nacque la sua fortuna.

Il concorrente, quello che aveva rubato il suo brevetto, era il nostro Singer.
Isaac Singer ebbe una vita intensissima, sotto certi aspetti formidabile. La sua biografia è forse più adatta alle pagine di un rotocalco scandalistico che a pagine di divulgazione scientifica. Nella vita fu attore, inventore e soprattutto imprenditore. Ebbe tante mogli e tantissimi figli; fu bigamo, trigamo e carcerato. Girò l’America e l’Europa, fu esageratamente ricco, morì multimilionario.


Immagine nella pagina:
Antica macchina da cucire Singer completa di base in ghisa

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Gennaio-Marzo 2009 (Numero 12)

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Incisione di H. Adlard su disegno dell'architetto J. Oates

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