Scienze e TecnologiaIsaac Singer e la macchina da cucire

di Samuele Graziani

Singer (Miniatura 219x293 px)La sua fortuna la deve alla macchina da cucire. E a quel prototipo che vide per caso in un negozio in cui stava lavorando ad una sua invenzione per il taglio della legna. Singer era un abile meccanico, e stava costruendo la sua macchina per tagliare la legna su commissione di Orson Phelps nel suo negozio, quando lo stesso Phelps gli fece vedere la macchina da cucire che aveva acquistato e che non funzionava poi così bene. Singer la esaminò, capì dove erano i difetti, la modificò migliorandola di quel poco che le permise il salto di qualità. Di fatto la modifica fu semplice, la trasformazione del crochet dandogli un movimento oscillante invece di rotatorio, ma fu essenziale per il funzionamento della macchina e per la sua produzione. Come detto Howe rientrò in patria e intentò causa a Singer vincendola. La sconfitta non fermò Singer, che nel frattempo aveva iniziato con successo la produzione industriale di macchine da cucire in società con l’avvocato Edward Clark. Singer ebbe il merito di venire a patti con gli altri interlocutori e trovare accordi finanziari che soddisfacessero tutti, avvallato dallo stesso giudice che aveva diritto all’ultima parola sulla causa intentata. La sua vera invenzione probabilmente sta proprio in questo: Singer fu il primo ad ottenere legalmente un brevetto come consorzio di società e imprenditori e non come singolo cittadino. Questo gli permise di investire soldi ed energie e non di sprecarli in battaglie legali. Singer ebbe anche il merito di lanciare le proprie macchine con interessanti intuizioni pubblicitarie, e ancora per primo di vendere le proprie macchine con pagamenti a rate.
Marchio Singer (Miniatura 219x287 px)Queste furono le invenzioni geniali di Singer: invenzioni in campo economico più che tecnico. Con la vendita rateizzata l’acquisto della macchina da cucire divenne alla portata anche di chi non aveva grossi capitali da investire. L’oggettiva bontà delle macchine di Singer faceva sì che questi piccoli investitori rientrassero rapidamente dei loro capitali, garantendo a Singer ulteriore pubblicità e l’innescamento di un circolo virtuoso.

Negli anni successivi si susseguirono brevetti su brevetti di nuovi modelli, in sostanza il funzionamento rimaneva lo stesso, quello che cambiava era la velocità di produzione dei punti. Per dare alcuni numeri, nel 1852 Singer brevettò il tensore di filo; nel 1856 vendette 2500 macchine da cucire; nel 1858 presentò il primo modello leggero, destinato ad uso casalingo; due soli anni dopo, nel 1860, ne vendette 13 mila; soli 10 anni dopo, nel 1870, arrivarono già a 170 mila; nel 1903 superò il milione di macchine da cucire vendute. Già dal 1855 la Singer Manufacting Company aveva sedi in Francia e Scozia, sancendo così anche il primato di prima vera azienda internazionale.

La storia della Singer è lunga, e procede fino ai giorni nostri, forse grazie anche alla modernità dell’imprenditore che fondò la casa nel lontano Ottocento. Modernità sotto tanti aspetti che, promettiamo, vi racconteremo nel prossimo numero.


Immagini nella pagina:
Ritratto di Isaac Singer
Marchio Singer

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Gennaio-Marzo 2009 (Numero 12)

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