La sposa spagnola

di Andrea Olmo

E in effetti, tra Harry e Juana scoccò quello che si può definire, in tutto e per tutto, un coup de foudre. I due si innamorarono a prima vista! A nulla valse la differenza di età (venticinque anni lui e quattordici lei), a nulla valsero le differenze di ceto e religione (povero, inglese e protestante Harry, ricca, spagnola e cattolica Juana), a nulla valsero le inevitabili e durissime opposizioni delle famiglie di entrambi. Dopo pochi giorni, i due convolarono a nozze!
Da quel momento Harry e Juana non si separarono più. La campagna iberica di Wellington continuò ancora per due anni e Harry Smith, montato sul suo inseparabile stallone Old Chap, fu sempre in prima linea a Salamanca, Vitoria, e poi a San Sebastian, Orthez, Bayonne e in tutte le battaglie della campagna. La giovane Juanita, a cavallo del suo puledro andaluso Tiny, fu sempre immancabilmente al fianco del suo amato Enrique, condividendone difficoltà e pericoli, dormendo all’addiaccio, mangiando lo stesso rancio dei soldati, sfidando il fuoco francese in prima linea, prodigandosi nell’accudire feriti e malati.


13_sposa02Tra i soldati britannici, quella giovane ragazza che cavalcava fieramente in testa alle truppe, e che condivideva le loro fatiche quotidiane per amore del marito, divenne ben presto una leggenda e la sua sola presenza contribuiva ad incoraggiarli e a elevare il loro morale. Persino il Duca di Wellington, uomo solitamente gelido e sprezzante, ebbe parole di sincera simpatia e ammirazione per la piccola Juanita.
Numerosi sono gli aneddoti che descrivono il coraggio e la bontà d’animo della giovane spagnola, e sarebbe veramente impossibile ricordarli tutti. Ad esempio, poco prima della battaglia di Vitoria, il maggior trionfo di Wellington nella campagna di Spagna, Juana si fratturò un piede e buon senso avrebbe voluto che si fermasse per ricevere le cure necessarie, ma bastò che il marito le dicesse Resta dietro le linee…, per far sparire istantaneamente il dolore e, pur con il piede rotto, la giovane spagnola seguì anche quella volta il marito in battaglia.
Oppure, si può citare il caso della battaglia di Orthez, quando la nobildonna spagnola cavalcò in piena notte per strade fangose e infestate da soldati napoleonici, per riportare ad una povera vedova un catino di porcellana di Sèvres che le era stato rubato da alcuni militari inglesi.
Ma più di tutto merita di ricordare ciò che avvenne nel 1815 a Waterloo, giusto il giorno dopo la grande battaglia che segnò il definitivo tramonto delle ambizioni napoleoniche. Proprio in Belgio, infatti, Juana affrontò una terribile esperienza che mise a dura prova il suo coraggio e i suoi sentimenti. Mentre si trovava a Bruxelles, nell’attesa del ritorno del marito, apprese per caso da alcuni soldati della Fanteria Leggera della presunta morte in combattimento del suo amato Enrique! Udendo la notizia, la giovane spagnola si sentì morire! Montata immediatamente a cavallo, corse a Waterloo alla ricerca di Harry. Il viaggio, seppure breve, sembrava non finire mai ed era costellato da un crescendo di orrori; morti, feriti, case distrutte dalla furia della guerra segnavano il tragitto e non contribuivano certo ad alimentare le flebili speranze di Juanita.


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Harry Smith

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Aprile-Settembre 2009 (Numero 13)

Comune di BolognaCon il patrocinio del Comune di Bologna
La Rana Giornale umoristico popolare illustrato, 1 giugno 1866

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