Giungiamo così al terremoto provocato dalla scoperta che il Sole e non la Terra si trova al centro del nostro sistema solare: la rivoluzione copernicana (Niccolò Copernico 1473–1543), teoria poi confermata da Galileo Galilei (1564–1642). L’illuminismo, con la sua fiducia nel pensiero e nella razionalità, le scoperte di Isaac Newton (1643–1727), la rivoluzione scientifica fecero il resto. Quella tradizione astrologica che era stata [...] un elemento portante della cultura del Rinascimento venne allontanata progressivamente dal discorso scientifico.
Gli astrologi che rimasero ancorati alla vecchia concezione che voleva la Terra e l’Uomo al centro dell’Universo e non seppero affidarsi al linguaggio simbolico rimasero disorientati. L’Astrologia entrò in ombra in quasi tutta l’Europa dove i divieti di praticarla furono inaspriti. Fece eccezione solo l’Inghilterra dove gli studi proseguirono.
Ecco, ormai sarà chiaro che Il secolo senza cielo è proprio il nostro Ottocento. Certo è un gran peccato ma i nostri predecessori furono impegnati in movimenti politici e scientifici di cui ancora oggi apprezziamo i frutti. È pur vero che il firmamento non ha mai smesso di parlarci, è sempre stato sopra di noi e, vorrei dire, dentro di noi anche se per un attimo non ce ne siamo occupati.
Rimane dunque intatto per me il fascino esercitato nei millenni dalle stelle pur se lo studio che se ne occupa è anche caduto molto in basso, spesso banalizzato dall’uso che se ne fa. Non mi riferisco alla possibilità di pensieri lievi. Non mi sembra disdicevole la leggerezza anche se si trattano simboli importanti; trovo che sia significativo l’impegno sincero e ne sanno qualcosa i bambini che imparano e crescono giocando ma con quanta serietà!
Ora, una rassicurazione: molte persone di grande onestà intellettuale e levatura culturale lavorano per risollevare questa sapienza dalla polvere.
Nel frattempo io continuerò a guardare con meraviglia la rinascita della primavera ogni anno il 21 marzo quando il Sole ricomincia il cammino simbolico attraverso lo Zodiaco (non a caso l’Ariete rappresenta anche l’energia dirompente di ogni inizio). Mi confronterò con l’intima tenerezza del Capricorno, l’amore per il bel canto e la buona cucina del Toro, il raffinato taglia cuci della Bilancia e, con qualche difficoltà in più, con il conflitto col potere degli Scorpioni, l’attaccamento al passato del Cancro, e il particolare senso della realtà dei Pesci.
Immagine nella pagina:
Luna in una eclissi totale del 2000
Con il patrocinio del Comune di Bologna