Il mio capo mi ha suggerito che avrei dovuto fare qualcosa di questa nuova macchina, così ho richiesto un brevetto, che mi è stato concesso il 12 agosto 1851, numero 8294.
Con il finanziamento di George B. Zieber, e in partnership con Zieber Phelps, abbiamo fondato la Jenny Lind Sewing Machine Company, ma non era un nome molto appropriato, così presto la abbiamo ribattezzata I.M. Singer & Co. Abbiamo avuto un gran successo, non c’è che dire (anche perché la mia macchina garantiva una cucitura continua!). In tutta questa storia ho avuto anche delle noie; avendo usato degli accorgimenti tecnici che erano stati sviluppati da Howe, sono stato denunciato per violazione di brevetto nel 1851. Ho avuto un ottimo avvocato di nome Edward Clark, che era anche partner nella mia azienda, ma nel 1854 a Howe è stato assegnato il titolo di inventore della macchina da cucire. Ebbene, tutto ciò che ho da dire è che il primo non è sempre il migliore. Ho anche dovuto dare a Howe 15000 dollari e una percentuale sui guadagni di ogni macchina da cucire che ho venduto. Ma da allora la mia azienda è stata al top dell’industria di macchine da cucire, e sono comunque diventato vergognosamente ricco.
Verso la fine degli anni 50, inizio anni 60, con Ann ed i nostri figli, ci siamo trasferiti in un bel palazzo della Fifth Avenue a New York City. Finalmente nel 1860 sono riuscito a divorziare da Catharine, accusata di adulterio: se la faceva con un certo Stephen Kent.
In realtà la mia vita, però, non era così semplice come sembrava. Mary Eastwood Walters, era molto bella anche lei; mi ha dato una figlia, Alice, che ha preso, per ovvi motivi, il cognome della madre; è diventata anche lei una cantante.
Mary McGonigal, dipendente della nostra ditta; la vedevo sempre, era affascinante, brava, discreta; mi ha dato cinque figli. Ho sempre amato i bambini. La nostra era la famiglia Matthews e tutto sembrava filare per il meglio, quando un giorno Mary Ann mi ha sorpreso in carrozza con lei. È stato troppo per Ann, che mi ha fatto arrestare per bigamia (sposandosi peraltro poco dopo a Boston con tal John E. Foster). Sono stato rilasciato su cauzione, ma ormai la mia reputazione era del tutto compromessa. Nel 1862 con Mary McGonigal abbiamo deciso di partire per l’Europa, e lì sono restato. Per un po’ abbiamo vissuto a Londra, magnifica e stimolante città, ma poi ho deciso di spostarmi a Parigi, dove ho conosciuto Isobelle; Isobelle Eugenie Boyce Summerville. La più bella donna che abbia mai visto; modella di Frédéric Auguste Bartholdi per la realizzazione della statua della libertà.
Ci siamo sposati il 13 giugno 1865. Abbiamo acquistato un terreno ed abbiamo costruito la Oldway Mansion, una grande casa con 115 stanze a Paignton, Devon, dove ci hanno raggiunto anche molti dei miei figli. Con Isobelle sono rimasto fino al resto dei miei giorni.
In questo momento non mi interessa ricordare altro della mia vita.
Con il patrocinio del Comune di Bologna