L’esposizione era divisa in tre aree tematiche. L’esposizione regionale di agricoltura e industria. L’esposizione nazionale d’arte. L’esposizione internazionale di musica.
La sezione internazionale era solo una. Il progetto era comunque ambizioso.
La parte di agricoltura e industria, quella predominante come dimensioni, era stata allestita ai Giardini Margherita, da pochi anni inaugurati e nel pieno del loro splendore. Come tradizione erano stati costruiti edifici provvisori atti ad ospitare l’esposizione: il padiglione dell’agricoltura, il padiglione dell’industria, il palazzo dei concerti. Opera di un ingegnere e di un architetto alla moda: il design doveva essere particolarmente elegante. Il padiglione internazionale della musica venne invece ospitato dal complesso di San Michele in Bosco. Le due aree erano collegate da una funicolare realizzata per l’occasione e i Giardini Margherita erano collegati al centro cittadino con un tramway, anche questo realizzato appositamente.
L’aspetto estetico sicuramente fu curato con grande attenzione, certo non c’era la Torre Eiffel, ma al centro del piazzale principale spiccava una fontana monumentale ricca di leoni serpenti e sirene di cemento opera di Diego Sarti, che vedrà poi la sua collocazione definitiva al Parco della Montagnola.
Gli organizzatori puntavano dichiaratamente alla parte relativa all’industria. L’obiettivo principale era dare la spinta ai cittadini ad allontanarsi dall’agricoltura per andare verso l’industria. Sotto questo aspetto fu una vera e propria delusione. Il padiglione dell’industria fu il meno visitato. E soprattutto fu visitato solo dagli addetti al mestiere.
Nonostante questo nella parte dedicata all’industria facevano bella mostra di sé alcune realtà locali che nel giro di poco sarebbero diventate fiorenti: quali le officine meccaniche Riva-Calzoni, o l’industria per la produzione di mortadella. Mortadella che veniva sfoggiata in un esemplare da oltre 150Kg!
Immagini nella pagina:
Stazione di arrivo del tramway
La funicolare in funzione
Con il patrocinio del Comune di Bologna