Come riporta la rivista Il Cannocchiale in data 14 aprile 1860 il contributo dato dal popolo bolognese a tale richiesta fu un atto nobile e patriottico:
In questi tempi di popolare commozione, come dolce mi scende al cuore vedere dimenticati gli odii e le passioni, stringersi ed amarsi tutta la popolare famiglia come fratelli.
Gioite, e gioite con sicurezza.
Affidate le vostre sorti a quel Grande… e quel grande vi aiuterà.
Bisogna passare, e purarsi per il crogiuolo dei sacrificii perché il mondo ci trovi degni di essere chiamati Italiani.
Pensa, o Popolo Bolognese, che conti memorandi fatti nella tua patria storia di abnegazioni e sofferenze. Pensa quanto dovettero soffrire i tuoi padri prima di ridurre Bologna una fra le prime Città Italiane.
Preparati a soffrire ancora per qualche anno se vuoi che torni a primeggiare oggigiorno fra le Città d’Italia l’Antica Bologna.
Lo sa Bologna, lo sa l’Italia, lo sa il Mondo quanto altamente in te stia l’amore pel tuo paese.
Tu sei corsa volenterosa al campo di battaglia per cacciare lo straniero.
Tu hai contribuito e alla formazione delle bandiere, e alle feste della città.
Hai dato il tuo obolo per l’emigrazione.
Hai fatto quanto era in te per coadiuvare al nobile pensiero di Garibaldi per la compra dei milioni di fucili.
Sei tuttora pronta e disposta ad accorrere volenterosa alla difesa della tua città, se l’imprudente nemico ardirà appressarsi alle tue mura.
O’popolo di Bologna! Tu che sapesti per nove mesi passare incolume sotto le reti che da ogni parte ti erano tese; ora che un fatto è compiuto, ora che sei suddito di un vero Re tanto meno crederai alle insinuazioni di falsi fratelli, che non cercano che il disordine per comprometterti ed abbandonarti ai rigori della Giustizia, cosa che nei passati tempi non mancarono di fare.
L’evento, con il quale desideriamo ricordare il 150° anniversario della spedizione dei Mille, mira a sottolineare, attraverso l’arte della Danza, questo fine così speciale, così patriottico e nazionale con cui venivano organizzate le feste. E non occorrevano troppe preghiere per sostenerle, tutto il popolo partecipava con grande generosità, tanto che invece di fare appello alla generosità cittadina venivano anticipati sentiti ringraziamenti alla nobile gara liberale.
Immagine nella pagina:
Le tre epoche di Garibaldi
Con il patrocinio del Comune di Bologna