Frattanto Lord Bulwer-Lytton, vicerè dell’India e figlio del noto scrittore, decise di inviare a sua volta una missione a Kabul, composta da 250 uomini del Corpo delle Guide, uno dei migliori reparti militari britannici in India, al comando del Generale Sir Neville Chamberlain. Con loro fu inviato il Maggiore Pierre Louis Cavagnari, ormai uno dei migliori diplomatici a disposizione del viceré. Giunto al passo Khyber, il famoso passo sito al confine tra India e Afghanistan, al piccolo contingente fu proibito di proseguire oltre dalle sentinelle afgane. Cavagnari allora decise di recarsi con una piccola scorta alla fortezza di Alì Musjid, il forte afgano posto a presidio del passo, a parlamentare con il comandante Faiz Mohammed, suo buon amico.
Le trattative furono decisamente brevi anche se senza dubbio memorabili. L’ufficiale britannico esordì dicendo: Siamo entrambi servitori, tu dell’emiro di Kabul, io del governo britannico. Vengo per ottenere una risposta diretta da te. Ti opporrai con la forza al passaggio della missione? Al che Faiz rispose: Si, e puoi considerarla una gentilezza, poiché ricordo la nostra amicizia, che non ti abbia ancora sparato. Hai avuto la tua risposta diretta.
Di fronte a un così grave affronto il governo di Sua Maestà Britannica non poteva che passare la parola alle armi. Il 21 novembre 1878 l’esercito inglese invase l’Afghanistan travolgendo la resistenza delle truppe nemiche. Il povero emiro Sher Alì intanto partiva per i confini settentrionali del suo regno, nel tentativo di ottenere quei trentamila uomini di rinforzo promessi dalla missione russa pochi mesi prima, rinforzi che ovviamente non giunsero mai. Solo e disperato l’emiro morì a Balkh il 21 febbraio 1879.
Al suo posto ascese al trono il figlio Mohammed Yaqub Khan, a lungo avversario del padre, il quale per legittimare la sua posizione di nuovo emiro decise di scendere a patti con gli inglesi.
A condurre le trattative, grazie alla sua esperienza, fu scelto proprio il Maggiore Cavagnari che ottenne un brillantissimo successo. Il trattato anglo-afghano fu concluso a Gandamak il 26 maggio 1879 e Yaqub Khan fu convinto da Pierre Louis ad accettare quasi tutte le condizioni poste dagli inglesi. L’Afghanistan divenne de facto un protettorato britannico, mentre l’emiro ottenne in cambio protezione contro russi e persiani e un sussidio annuo di 600.000 rupie.
Immagine nella pagina:
Bala Hissar (Kabul), 1879
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