Nonostante il complesso di edifici fosse scarsamente difendibile e nonostante la superiorità numerica nemica, gli anglo-indiani si batterono come leoni. Cavagnari morì eroicamente mentre in una coraggiosa sortita tentava di sgombrare il terreno dai nemici, dentro e attorno all’edificio principale della Residenza. Il Tenente Hamilton riuscì subito dopo a impadronirsi di due cannoncini con cui i rivoltosi bersagliavano gli inglesi. Quindi, ritiratosi sul tetto dell’edificio principale con i soldati superstiti, morì combattendo in un feroce corpo a corpo. Alla fine solo dodici soldati indiani rimasero in piedi.
Gli afgani invitarono i coraggiosi membri del Corpo delle Guide ad arrendersi promettendo loro salva la vita, ma i fieri militari per bocca del loro Jemadar (sottotenente) Jewand Singh rifiutarono la resa. Quindi nel corso di un’ultima disperata carica furono uccisi tutti. Si calcola che circa 600 rivoltosi afgani perirono per mano del piccolo manipolo di coraggiosi anglo-indiani. Per inciso, appena giunta la notizia del massacro della Bala Hissar, Sir Frederick Roberts organizzò una spedizione punitiva in grande stile che si concluse con l’annientamento dell’esercito afgano a Kandahar (30.000 perdite afgane contro appena 5 britanniche!) e con la deposizione di Yaqub Khan, colpevole di non aver prestato aiuto al Maggiore Cavagnari durante la rivolta a Kabul. L’emiro fu sostituito da Abdur Rahman, il quale pur di ottenere il trono fu ben felice di abbandonare i suoi amici russi per diventare fedele alleato degli inglesi.
E Sir Pierre Louis Napoleon Cavagnari? Come già detto, il coraggioso Maggiore morì eroicamente come era vissuto. Del suo corpo non rimase traccia. Colpito da una fucilata in testa fu immediatamente dopo travolto dal crollo di una parte del tetto in fiamme dell’edificio dove si trovava. Probabilmente, uscendo di scena in questo modo, fu trasfigurato dalla Storia direttamente nella Leggenda del Grande Gioco.
Immagine nella pagina:
Fotografia di Cavagnari con altri ufficiali inglesi
Con il patrocinio del Comune di Bologna