Tutto questo turbinio di slogan che riempie la testa, gli occhi e le orecchie risulta quasi eccessivo e fastidioso!
Viene perfino da pensare che fino ad oggi nessuno aveva considerato l’importanza di questo compleanno. È triste, o forse no, ma sicuramente fa riflettere che, in un momento di forte crisi economica, le aziende per provare a vendere i prodotti fanno appello al sentimento patriottico!
E noi di 8cento, che abbiamo fondato l’Associazione Culturale per diffondere e divulgare la Cultura del XIX secolo soprattutto attraverso l’arte della Danza, rimaniamo quasi inebetiti di fronte a tutto questo marasma commerciale. Noi che partendo dall’Ottocento cerchiamo di riportare in vita un pezzo della nostra Storia attraverso le musiche e le danze d’epoca, noi che da 15 anni realizziamo il Gran Ballo dell’Unità d’Italia ci sentiamo quasi di nicchia, come se riuscissimo a comprendere fino in fondo il valore ed il significato culturale del 1861.
Il continuo rimando tra presente e passato è quindi il tema del Gran Ballo dell’Unità d’Italia, giunto quest’anno alla sua XV edizione.
La preparazione all’esame di maturità è il filo rosso dell’intero spettacolo: alcuni ragazzi liceali stanno studiando e ripassando storia per svolgere il tema di italiano, per il quale si aspettano un titolo che richiami il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
Vengono quindi percorse le tappe storiche dell’unificazione, da Mazzini a Garibaldi, passando dalle Guerre d’Indipendenza e dalla Spedizione dei Mille.
Come usciti dai libri di storia, cento danzatori animano la scena. Storia e Cultura si intrecciano nella dimensione artistica, passando attraverso la Musica e la Danza all’interno di una piacevole alternanza tra passato e presente.
Con il patrocinio del Comune di Bologna