Un Ballo in Sala Borsa

di Alessia Branchi

A proposito di artiste, particolare attenzione sui quotidiani ebbero le esibizioni delle sorelle Sivaldi, tant’è che numerosi operatori economici decisero di protestare con una lettera aperta inviata al Sindaco, alla camera di Commercio e alla Commissione di Borsa:
È strano l’uso che si fa della Borsa ed il carattere che ci si è dato. Non è un luogo per trattare gli affari, ma una grande birreria festival e adesso sta per diventare un Café Chantant con belle donnine…

Sala Borsa di Bologna (Miniatura 525x410 px)La protesta e il malumore dei commercianti in realtà partiva da motivazioni anche concrete: poiché gli spettacoli iniziavano alle ore 20, gli operatori economici dovevano velocemente abbandonare i loro uffici nel momento in cui iniziava l’afflusso del grande pubblico, e spesso quelle ore del tardo pomeriggio coincidevano con gli orari in cui era necessario fermarsi per sbrigare attività contabile e di corrispondenza dopo una giornata di vendite.

Le proteste ebbero effetto, e il gestore fu costretto presto a sospendere gli spettacoli. La Sala Borsa subì un rapido declino, i locali del caffè nel 1891 furono affittati alla Banca dell’Emilia; due anni dopo anche la Camera di Commercio rinunciò alla gestione della Borsa e si trasferì presso il Palazzo della Mercanzia; la Giunta Municipale chiuse di conseguenza la Loggia degli Agricoltori deliberando la costruzione di un muro. La chiusura e il trasferimento della Borsa non ebbero tuttavia effetti negativi negli ambienti economici di Bologna, segno evidente che l’uso del locale come trattazione era modesto e insoddisfacente.

Ecco quindi un altro pezzo della storia della città raccontato per tenere vivo il ricordo e la memoria storica e culturale dentro noi, un altro pezzo dello spazio cittadino che riveste un ruolo centrale nella vita del passato, un altro pezzo che grazie alla ricostruzione e all’apertura della biblioteca e della mediateca è tuttora tornato ad essere un importante fulcro per Bologna. Anche noi di 8cento, operando attraverso l’ambito della danza antica, desideriamo valorizzare la splendida piazza coperta di Sala Borsa offrendo, con la ricchezza delle nostre risorse umane e culturali, un evento aperto e gratuito alla cittadinanza, per condividere con tutti i presenti un festeggiamento molto sentito in società quale è il Carnevale, senza dimenticare la contestualizzazione del momento storico.


Immagine nella pagina:
La Sala Borsa di Bologna dopo i lavori di rinnovamento del 1926, dalla rivista Il Comune di Bologna, luglio 1926, Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna

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Novembre 2012 (Numero 21)

Comune di BolognaCon il patrocinio del Comune di Bologna
17 luglio 1926: inaugurazione del nuovo edificio della Sala Borsa di Bologna

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