Si trasferisce nuovamente e di nuovo ancora, sino ad arrivare a New York. Qui viene assunto per trasformare una segheria in disuso in una fabbrica di materassi. A quarant’anni si trova davanti al problema di spostare grandi quantità di materiale da un piano all’altro dell’edificio. Ha sentito parlare di ascensori e montacarichi, ma anche della loro pericolosità per le frequenti rotture dei cavi, e non vuole rischiare. Quindi inventa il primo sistema di sicurezza paracadute. Il sistema è geniale: a lato della cabina pone una guida dentata, la cabina è dotata di denti che sono trattenuti dal cavo in tensione; nel momento in cui il cavo di traino si rompe, una molla fa scattare i denti verso l’esterno e questi si incastrano nella guida a lato fermando l’ascensore.
Il sistema è geniale, e Otis si mette in proprio e assieme ai figli fonda la Union Elevator Works, presto convertita nella Otis Brother & Co. L’occasione si presenta l’anno successivo, nel 1854, con l’Esposizione mondiale di New York. Otis al Cristal Palace presenta la sua invenzione in modo veramente scenico: sale sulla piattaforma dell’ascensore, si fa alzare ad una certa altezza dal suolo, e fa tagliare il cavo che lo sostiene: grazie alla sua invenzione la piattaforma si ferma dopo pochi centimetri. È il successo.
Gli ordini raddoppiano di anno in anno, tutte le aziende riconoscono la bontà del suo lavoro e ne acquistano i brevetti. La Otis Brother & Co. diventa un impero. Mentre gli affari di famiglia vanno a gonfie vele, Otis può dedicarsi nel tempo libero ad altre invenzioni, e così torna alle vecchie passioni dei forni a cottura automatica, dei freni per treni, delle macchine a vapore. Muore per difterite nel 1861, nemmeno a cinquant’anni, mentre i figli portano avanti le attività della ditta di famiglia.
La storia dell’ascensore intanto continua, l’impulso che ha dato Otis con il suo sistema di sicurezza è notevole: è del 1857 il primo edificio pubblico con ascensore destinato alle persone, il grande magazzino di ceramiche Haughwout & Co. di New York. Come detto si passa dal moto idraulico a quello oleodinamico, e il pistone diventa uno stantuffo, siamo nel 1867.
E qui incontriamo il secondo padre dell’ascensore. Quello che passa ai libri di storia come inventore dell’ascensore moderno: Ernst Werner von Siemens.
Ingegnere tedesco applica le proprie capacità superiori alla media non tanto per realizzare nuove invenzioni, quanto per sviluppare e migliorare tecnologie già esistenti. Siemens è ricordato prevalentemente per i suoi lavori nel campo del telefono e delle telecomunicazioni. La società Siemens, da lui fondata assieme ad alcuni dei suoi tredici fratelli, è a tutt’oggi una delle maggiori potenze economiche industriali a livello mondiale. All’ascensore esistente Siemens applica una modifica semplice e definitiva: il motore elettrico, siamo all’Esposizione di Mannheim del 1880.
Immagini nella pagina:
Ritratti di Otis e Siemens
Con il patrocinio del Comune di Bologna