Le sue passioni sono la guerra e l’esercito, che lo attirano per le storie di gloria e onori che sente (le guerre napoleoniche si svolsero mentre era bambino). In particolare la cavalleria rimane l’arma che più lo affascina e a 27 anni entra nel reggimento 8° Ussari.
Cardigan mostra subito di non essere adatto alla vita militare e probabilmente in un esercito moderno non avrebbe fatto carriera. Così non è invece, poiché secondo le usanze di allora i gradi da ufficiale, o commissioni, possono essere comprati (esiste perfino una sorta di prezzario!) e questo, per il ricco Cardigan, non è certo un problema. Il denaro gli serve dunque per progredire rapidamente nei ranghi, addirittura arrivando a scavalcare i limiti di tempo tra una promozione e l’altra che comunque di solito dovevano essere rispettati. A lui basta pagare molto di più, senza contare che sua moglie è ben accreditata a corte e questo permette anche a lui di godere di favori speciali quando necessario.
Cardigan compra dunque la sua prima commissione dopo meno di un anno dall’entrata nel reggimento e diventa Tenente del 1825. Nel 1826 è già Capitano, nel 1830 Maggiore e appena tre mesi dopo Tenente Colonnello (anche se notano gli storici, a paga dimezzata: anche lui a volte osava troppo). Meno di due anni dopo, nel 1832, riesce finalmente a raggiungere il grado da sempre agognato, Colonnello, ottenendo il comando del 15° Ussari. Per farlo paga una cifra record per l’epoca: 35.000 sterline.
Cardigan è giovane, arrogante e superbo, e tutti sanno bene la ragione della sua veloce carriera. Questo gli vale il disprezzo di numerosi ufficiali più anziani veterani delle guerre napoleoniche, ma a lui non importa e anzi si mette più volte nei guai quando i superiori lo accusano di inventare scuse sciocche per punire i suoi sottoposti. A causa di questo e della sua incompetenza rischia di perdere il comando, ma le conoscenze a corte gli permettono invece di ottenere quello di un altro reggimento, l’11° Ussari, di stanza in India. Per due anni Cardigan è il loro comandante, anche se passa con loro appena due settimane. Per il resto del tempo l’altero ufficiale preferisce la vita mondana e soprattutto pensa a come rendere la sua unità la migliore dell’Impero, a suo modo ovviamente!
Immagine nella pagina:
Locandina italiana del film La carica dei Seicento
Con il patrocinio del Comune di Bologna