La Regina acconsentì però all’esecuzione di un’incisione del quadro, da cui ricavare delle stampe da mettere in vendita: ovviamente le stampe andarono a ruba, e perfino Florence Nightingale ne acquistò una. I motivi per cui il Roll Call riscosse un incredibile, e inaspettato, successo furono fondamentalmente due: il primo, e più importante, fu il completo cambio di prospettiva sulla guerra che il dipinto offriva. Non più, come era stato fino ad allora, quadri con scene di massa di battaglie famose, o nobili ufficiali impegnati in eroiche azioni, ma un’attenzione dedicata alla vita, alle sofferenze e all’eroismo quotidiano del semplice Tommy Atkins, il nomignolo del tipico soldato britannico.
Il secondo motivo per cui Roll Call fece sensazione fu che il quadro era stato dipinto da una donna, cosa più che rara a quei tempi: perfino il grande critico d’arte John Ruskin, fino a quel momento convinto assertore dell’impossibilità per le donne di poter dipingere, dovette pubblicamente ammettere di essersi sbagliato!
Nel 1875 Elizabeth Thompson era la più nota pittrice d’Inghilterra; negli anni successivi, produsse alcuni dei suoi quadri più famosi, tra cui ricordiamo: Scotland Forever! sulla famosa carica dei Royal Scots Greys a Waterloo, Listed for the Connaught Rangers, che illustrava l’arruolamento di poveri contadini irlandesi, Remnants of an Army, che aveva come soggetto l’arrivo a Jalalabad del Dott. Brydon, unico sopravvissuto della sfortunata spedizione britannica in Afghanistan del 1842. Nel 1879, inoltre, la Regina Vittoria le commissionò un dipinto per celebrare la strenua resistenza di un manipolo di soldati britannici contro gli Zulu a Rorke’s Drift.
Elizabeth era nota per la sua maniacale attenzione al dettaglio, tanto da utilizzare come modelli, nel suo studio di Portsmouth, gli stessi soldati che avevano partecipato alle battaglie rappresentate nei suoi quadri.
Immagine nella pagina:
Listed for the Connaught Rangers (particolare), Bury Art Gallery and Museum