Scienze e TecnologiaFire Extinguisher

di Samuele Graziani


Altra caratteristica importante dell’estintore è la trasportabilità. Le norme stabiliscono una massa limite di 18 kg per gli estintori che vengono definiti portatili. Oltre tale limite gli estintori sono dotati di ruote in grado di consentirne il movimento e vengono definiti carrellati fino al limite dei 125 kg oltre il quale si passa a veri e propri rimorchi che non sono più propriamente estintori. È abbastanza ovvio che un estintore sia tanto più efficace quanto più agente estinguente contiene e tanto più maneggevole quanto meno ne contiene, quindi ciascun estintore andrà scelto in base al compromesso migliore per l’uso a cui è destinato.

Le norme in vigore definiscono l’estintore come un apparecchio a comando manuale. Nell’uso comune si considerano estintori anche altri modelli: oltre agli estintori manuali esistono estintori ad azionamento remoto - possono essere comandati a distanza, ed estintori automatici - sono azionati dal verificarsi di particolari cause quale l’aumento di temperatura.
Gli estintori sono infine sottoposti ad approvazione da parte di organismi ufficiali, che ne verificano la corrispondenza alle norme di riferimento.

La diffusione di questi estintori, degli estintori moderni, avviene a partire dagli anni trenta del Novecento. Partiamo da lì e guardiamo indietro nel tempo.
Nel 1909 l’americano Edward Davidson brevettò un estintore che utilizzava anidride carbonica per espellere tetracloruro di carbonio (CTC). Il liquido estinguente era contenuto in un contenitore di bicromato di potassio o di ottone ed espulso con una pompa a mano. La capienza di tale estintore era di circa un litro di liquido, ma venne realizzato anche nella versione da nove litri (due galloni). Essendo particolarmente adatto su liquidi e materiali elettrici, la sua popolarità e il suo utilizzo sono stati un successo per una sessantina d’anni, impiegati prevalentemente su veicoli a motore. Il principio di funzionamento era quello della reazione chimica, per cui il CTC vaporizzando reagisce con le fiamme spegnendole, peccato però che i vapori e i sottoprodotti di combustione siano altamente tossici, motivo per il quale il CTC-Extinguisher è stato causa di tante vittime.

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Ottobre-Dicembre 2006 (Numero 5)

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