Sissi, tra mito e realtà

di Ilaria Faraci

Le condizioni di salute di Sissi peggiorano e i dottori consigliano un viaggio in una località di mare. Da quel momento in poi Elisabetta non si fermerà più. Inizierà a viaggiare senza sosta per tutta l’Europa, per tutta la vita. Dopo un’assenza di quasi due anni, Elisabetta ritorna a Vienna il 18 agosto 1862 per il compleanno di Francesco Giuseppe. La ventiquattrenne Sissi è divenuta ormai agli occhi di tutti una donna diversa: sicura di sé, energica, esigente e soprattutto di una bellezza straordinaria. Francesco Giuseppe diventa il suo ammiratore più fervente. Da quel momento in poi, ella riesce ad ottenere tutto ciò che vuole. La cosa principale che desidera è viaggiare, per qualsiasi destinazione: l’importante è lasciare Vienna.

Man mano che si diffonde nel mondo la fama della sua avvenenza, Elisabetta si rende conto che la bellezza le dà potere. Si dedica a un vero e proprio culto della sua immagine, praticando fino all’eccesso la ginnastica, l’equitazione e l’escursionismo, sottoponendosi a digiuni, a tutti i bagni possibili e a frequenti soggiorni di cura.

La sua celebre bellezza e il suo odio mai placato per la corte di Vienna, rafforzano l’egocentrismo e il narcisismo, a cui Elisabetta si abbandona.

Ha all’incirca trent’anni quando partecipa attivamente per la prima e ultima volta alla politica.

Amante dell’Ungheria, si impegna affinché venga ripristinata e riconosciuta la vecchia costituzione ungherese. Fino a quel momento lo stato magiaro era stato suddito dell’impero austriaco come gli altri territori sottomessi. Francesco Giuseppe, dopo un lungo braccio di ferro, cede e si fa incoronare re d’Ungheria garantendo in tal modo la vecchia costituzione ungherese.

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Aprile-Settembre 2006 (Numero 4)

Gran Ballo dell'Unità d'Italia, Barbara Gadani, tecnica mista, 2006

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