Rorke's Drift 22 gennaio 1879

Cronaca di una battaglia

di Andrea Olmo

La situazione si era fatta insostenibile e alle 18 il tenente Chard fu costretto a ordinare la ritirata dietro la seconda linea di difesa: di conseguenza, i pochi soldati nell’ospedale rimasero completamente isolati. Due di loro riuscirono a fuggire, nascondendosi sotto alcuni cavalli morti, mentre altri due furono massacrati dagli assalitori; gli altri si radunarono insieme ai pazienti in un’unica stanzetta. Nel frattempo, il tenente Chard aveva ordinato di costruire un’ulteriore barricata vicino al magazzino, con i sacchi di granaglie, la cosiddetta Ultima Ridotta. Alle 20, l’ufficiale si avvide di alcuni uomini intenti a scavalcare una finestra dell’ospedale: approfittando dell’oscurità, il soldato Hook e i suoi compagni stavano tentando di fuggire dall’edificio in fiamme. Subito alcuni soldati scavalcarono le barricate e, coperti dal nutrito fuoco inglese, riuscirono ad aiutare i loro commilitoni nella fuga: solo un paziente fu ucciso, colpito da un assegai. Oramai era notte: l’ospedale era completamente bruciato e così nessuna luce era più visibile sul campo. Le tenebre erano ovunque e i richiami di guerra degli zulu, provenienti da ogni dove, tenevano continuamente all’erta i britannici.
Alle 22, gli africani lanciarono un assalto, conquistando parte del kraal, ma, due ore dopo, i tenenti Chard e Bromhead, sciabole alla mano, guidarono alcuni dei loro uomini in una disperata sortita, caricando gli zulu e ricacciandoli via dal recinto di pietra. Dopo questo colpo, il morale degli zulu crollò e, alle 4.30 del mattino del 23 gennaio, si ritirarono verso la collina Oskarberg. E così, quando alle 8 la colonna britannica in ritirata da Isandlwana giunse a Rorke’s Drift, fu accolta dalle grida di giubilo degli stanchi difensori. Stanchi, ma vincitori! Quando Re Cethswayo apprese l’entità delle perdite zulu, affermò: Un assegai è stato piantato nella pancia della nazione zulu. La vittoria di Isandlwana, infatti, era costata migliaia di morti, e Rorke’s Drift era da considerarsi una disonorevole sconfitta. Ciò nonostante, i britannici dovettero attendere ancora quattro mesi, e un secondo attacco, per piegare gli africani e conquistare la loro capitale.
Rorke’s Drift è ancor oggi considerata una delle pagine più brillanti dell’eroismo britannico: 11 uomini furono premiati con la Victoria Cross (a tutt’oggi il numero più alto mai concesso per una singola battaglia) e 5 con la Distinguished Conduct Medal; le perdite britanniche furono di appena 17 morti, contro circa 500 - 600 zulu. Ma i principali artefici della vittoria furono, indubbiamente, il tenente Chard, fino a quel momento considerato dai suoi colleghi irrimediabilmente lento e pigro, e il tenente Bromhead, considerato …coraggioso, ma disperatamente stupido. I due invece dimostrarono eccellenti abilità tattiche e di comando, e un coraggio sicuramente fuori dal comune, che valsero a salvare la loro vita, e quella dei loro uomini, dall’impetuoso assalto dei guerrieri zulu.

Fine.
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Aprile-Settembre 2006 (Numero 4)

Gran Ballo dell'Unità d'Italia, Barbara Gadani, tecnica mista, 2006

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