Scienze e TecnologiaTransoceanico, che parolone!

di Samuele Graziani

Curioso è che la notizia viene resa pubblica con un notevole ritardo, perché in realtà il giorno di arrivo delle due navi nei rispettivi porti è mercoledì 4 agosto, accolte da un bagno di folla. Il cavo viene quindi collegato alle stazioni di testa e il giorno successivo, giovedì 5 agosto, viene lanciato il primo messaggio che comunicava il perfetto funzionamento del medesimo, appunto Il cavo telegrafico Atlantico è stato posato. La prima reazione è di incredulità, la gente non crede che la cosa sia possibile, ci vorrà un po’ per far accettare la cosa, e soprattutto ci vorrà l’intervento di un personaggio degno di massima credibilità a livello mondiale.
Il 22 agosto viene pubblicata l’inaugurazione ufficiale del cavo con la trasmissione di un messaggio augurale della Regina Vittoria al presidente degli Stati Uniti Buchanan, che subito lo ricambia.

A questo punto a New York si realizza una grande festa di popolo, più di 100.000 persone, con tanto di fuochi d’artificio e Municipio illuminato a giorno dalle candele… tanto che subito dopo la mezzanotte la torre dell’orologio del municipio prende fuoco e prima che i pompieri riescano a domare l’incendio crolla con conseguente distruzione di parte del Municipio!
Ma questo è un dettaglio che passa in secondo piano. L’impresa è riuscita. Il primo cavo transoceanico per telegrafo è finalmente stato posato. Funziona e viene regolarmente utilizzato.

Il cavo rimane in funzione per 3 settimane, poi si rompe.
Bisognerà aspettare fino al 1866 per avere la posa di un nuovo cavo, finalmente funzionante per un lungo periodo, anche questo ad opera di Field.
Fine.
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Aprile-Settembre 2006 (Numero 4)

Gran Ballo dell'Unità d'Italia, Barbara Gadani, tecnica mista, 2006

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