Il galateo della danza
Alle feste
E’ buona norma presentarsi alle feste all’ora stabilita nell’invito. Può capitare che qualche impegno non ci permetta di arrivare puntuali. E’ sufficiente avvertire in tempo gli organizzatori di questo ritardo. Prima ancora, se ci si è accordati per offrire un passaggio a qualcuno per raggiungere il luogo della festa, non si dimentichi la promessa abbandonando il malcapitato sul luogo dell’appuntamento.
Se, per qualsiasi motivo, si è nell’impossibilità di mantenere l’impegno preso, si avverta per tempo la persona e si collabori a trovare un’alternativa. Appena entrati in sala e ritirato il carnet, sorge la spinosissima questione: chi invita chi? Le dame, terrorizzate dal vuoto desolante del proprio carnet, si precipitano sugli sparuti cavalieri.
Questi ultimi, assediati da tutte le parti come attori celebri con i loro fan, firmano a destra e a manca, nella totale impossibilità di concedere un qualche ballo alla dama con cui erano arrivati. Se ne andranno poi in giro a chiedere: Sai chi è Michela? avrei il prossimo valzer con lei. Il tutto in genere avviene ancor prima di entrare nella sala del ballo, provocando intoppi ed ingorghi che impediscono una normale circolazione dei danzatori e la piacevole fase dei saluti disinteressati e richiedono spesso inviti insistenti da parte degli organizzatori per evitare gli assembramenti.
Sappiamo che i cavalieri sono pochi e le dame tante, che i primi non si riposano mai, mentre le seconde non danzano sempre. Che non si danzi ad ogni giro non è una catastrofe immane. Andiamo alle feste soprattutto per danzare, è vero. Ma anche per incontrare altre persone. I momenti di pausa sono utili – diremmo quasi necessari – per instaurare nuove amicizie e coltivare quelle consolidate dato che durante le lezioni settimanali ci è impossibile farlo, oltre che scambiare chiacchiere ed esperienze con persone provenienti da altri circoli. Non dimentichiamo poi che osservare chi danza, oltre che piacevole, è utilissimo, perché guardare gli altri aiuta a vedere più consapevolmente se stessi.
Appena entrato in sala, il cavaliere dovrebbe concedere alla dama che lo accompagna le danze che lei gradisce fare con lui. A sua volta, la dama dovrebbe avere la generosità di non accaparrarsi tutte le danze, ma limitare i propri desideri a quelle due o tre che desidera veramente condividere con lui. A questo punto il cavaliere è disponibile ad invitare le altre dame e riempire il proprio carnet. Le dame non dovrebbero farsi prendere dall’ansia del carnet vuoto e precipitarsi ad invitare il primo cavaliere che entra in sala, ma aspettare serenamente di essere invitate. Se il loro carnet non è pieno, abbiano pazienza.