All’inizio di ogni danza, capita che qualche cavaliere arrivato in ritardo venga ad invitarle. Altrimenti, possono invitare un’altra dama, danzando così da cavaliere. O decidere di trascorrere quei pochi minuti in chiacchiere piacevoli con la vicina. Se capita di danzare con un partner non ancora esperto, non stiamo rigidi senza l’ombra di un sorriso; accogliamo ed accettiamo la persona con cui balliamo per il piacere che possiamo trasmettergli nel danzare e per quello che può darci; se non è il passo perfetto, sarà un sorriso o un caloroso grazie alla fine della danza! E’ importante non fissare i propri piedi durante le danze.
Lo sguardo deve essere rivolto al partner e non sia né abbassato, né fisso, né vagante, per riprendere le parole di Mme Celnart (1833). Parlarsi mentre si danza per qualcuno può risultare scomodo. Cercare di capire con chi si sta ballando, può aiutare e, nel caso, si possono dedicare alla conversazione altri momenti nel corso della festa. Alla fine della danza, il cavaliere non pianta la propria dama in mezzo alla sala e sparisce, ma dovrebbe accompagnarla al proprio posto o, ancora meglio, dal cavaliere successivo. E’ cosa molto elegante e segno di grande ospitalità riservare nel proprio carnet almeno una danza per un partner proveniente da un’altra città. Durante le feste, capita che non tutto fili liscio dal punto di vista organizzativo, o che non tutto vada come si vorrebbe. Eventuali lamentele e critiche dovrebbero essere sempre fatte in modo garbato e discreto, accompagnate possibilmente da proposte alternative.
Gli spettacoli
Partecipare agli spettacoli non è obbligatorio, ma è un’esperienza molto utile perché ci permette di metterci in gioco e di sperimentare le nostre possibilità in una situazione emotivamente difficile, come può essere danzare di fronte a un pubblico. Alcuni spettacoli, data la loro importanza, sono particolarmente stressanti. Vediamo dunque di non complicarci ulteriormente la vita cercando di soddisfare esigenze che esprimono soprattutto la nostra ansia, che non semplificano lo svolgimento dello spettacolo, e complicano notevolmente la fase organizzativa.
L’obiettivo che ci dobbiamo sempre porre è la perfetta riuscita dell’evento. Perciò non dobbiamo accogliere di malumore l’assegnazione di un/una partner che non ci è particolarmente gradito. Possiamo trovarlo antipatico, incapace, arrogante o troppo mieloso. Ma è importante capire che le motivazioni della scelta sono determinate da quell’unico obiettivo a cui tutti dobbiamo tendere. Durante lo spettacolo, non dobbiamo mai dimenticare di sorridere. Non diamo l’impressione di essere ai lavori forzati. Siamo lì soprattutto per divertirci e il pubblico lo deve sentire.