
Altro punto caldo era la prostituzione, in teoria vietata, ma come sempre tollerata, al punto che il comando austriaco cercò di renderla legale. L’opposizione di Bedini, Commissario Straordinario pontificio, riuscì ad evitare che alle meretrici fossero rilasciate
patenti di libero esercizio e a non obbligare i bettolieri ad avere camere apposite, suscitando il sarcasmo degli Austriaci che non poterono non far notare che ad usufruire del
servizio erano anche i Bolognesi.
Col cosiddetto
bollettone il Comando imperial regio impose però alle prostitute di sottoporsi a una visita medica periodica, fissando giorno e ora, e questo da molti fu visto come una implicita legalizzazione della prostituzione.

La presunzione di essere al di sopra della legge porta spesso all'arroganza e quale luogo migliore per dimostrarlo se non un locale pubblico? Non era infrequente che i militari occupassero letteralmente il locale scacciando gli altri avventori, come avvenne nel Caffè de’ Spagnuoli dove, dopo abbondanti bevute, spaccarono gli specchi tirando bottiglie e bicchieri.
Fortunatamente la vita offriva, oltre ai problemi, anche momenti di allegria e convivialità, come le feste private. Ad esempio il marchese Sampieri organizzò una
gran soirée a cui partecipò il generale Hrabowski, oltre a numerosi ufficiali e ben 35 dame.
Le cerimonie pubbliche, con le immancabili parate ed esibizioni di bande militari nelle piazze, attiravano sempre un gran pubblico, affascinato dalla perfezione di movimenti dei militari asburgici a confronto di quelle un po’ malmesse dei papalini. In alcuni casi potevano però generare
irritazione come quando, in occasione della Messa funebre in suffragio di Radetzky nel 1858, furono portati in chiesa i cannoni.
La musica è sempre stata un veicolo sia di aggregazione che di propaganda e le bande dei reggimenti svolgevano ottimamente questo compito, tanto che spesso i musicisti suonavano durante funzioni religiose cittadine o andavano a rinforzare le orchestre dei teatri. Tutto ciò comunque non impediva al comando austriaco di esercitare una pesante censura sui testi teatrali, cancellando qualsiasi riferimento che potesse evocare idee politiche vietate e riscaldare gli animi dei più convinti liberali.
Immagini nella pagina: - Una prostituta in una casa di piacere - Soldato di fanteria di linea