
Negli anni ‘50 poi, con l’instaurazione della legge marziale, la censura e la repressione si fecero ancora più dure. Tutto quanto poteva portare a possibili disordini veniva vietato, arrivando a mettere sotto controllo le processioni religiose. Furono tuttavia le condanne a morte a fomentare sempre più l’odio verso gli Austriaci. Ne furono eseguite 186 fra il 1849 e il 1857, da aggiungersi alle 90 nelle altre Legazioni. Dopo la loro partenza la città ne cancellò praticamente la presenza dalla memoria collettiva.
Ma come vestivano i militari asburgici? L’uniforme della fanteria dell’Esercito Imperial Regio rimase sostanzialmente identica rispetto a quella in uso nel corso delle guerre napoleoniche fino al 1836, anno in cui venne emanato uno specifico regolamento, che sostituì quello del 1806. Sempre nel 1836 vennero introdotti i pantaloni azzurri (
lichtblaue Pantalons), mentre rimase invariato il plurisecolare colore bianco della giacca a code, detta
Uniformrock, che venne comunque ammodernata.

I reggimenti di fanteria di linea erano contraddistinti da colori peculiari al colletto, alle controspalline, ai polsini ed ai risvolti della giacca, che risalivano al regolamento del 1769 o addirittura ad epoche precedenti. Il copricapo in uso per truppa e sottufficiali era lo shakò, sostituito da un colbacco di pelo d’orso per i granatieri. Vigeva la tradizione di portare infilati dietro la coccarda o il pompon un mazzetto di foglie di quercia o di rametti di pino, a seconda della stagione.
A parte i differenti galloni sullo shakò, per i sottufficiali non esistevano veri e propri segni distintivi sull’uniforme. Il loro simbolo era rappresentato da un bastone: di frassino per sergenti e caporali, una canna di bambù per i marescialli. Inevitabilmente accostato alle punizioni corporali, il bastone venne definitivamente eliminato nel 1848 e sostituito da galloncini al colletto. Dal 1849 furono invece adottate le stellette a sei punte, tuttora in uso all’esercito austriaco.
Gli ufficiali portavano una giacca leggermente diversa da quella della truppa, priva di controspalline e con profilo colorato al petto. Indossavano inoltre un soprabito (
Oberrock) caratterizzato dal colore reggimentale al colletto ed ai polsini. Il principale segno distintivo era rappresentato dalla sciarpa portata in vita (a tracolla se facente parte dello Stato Maggiore), a fiocchi di seta gialla con quattro righe nere e dorata per i generali.
Immagini nella pagina: - Tenente Colonnello Franz Burdina v. Löwenkampf dello Stato Maggiore - Capitano di 1ª classe dello Stato Maggiore Franz Nadler del 4° Corpo d’armata