Die Habsburger in Bologna

di Andrea Gazzotti e Augusto Battaglini


Negli anni ‘50 poi, con l’instaurazione della legge marziale, la censura e la repressione si fecero ancora più dure. Tutto quanto poteva portare a possibili disordini veniva vietato, arrivando a mettere sotto controllo le processioni religiose. Furono tuttavia le condanne a morte a fomentare sempre più l’odio verso gli Austriaci. Ne furono eseguite 186 fra il 1849 e il 1857, da aggiungersi alle 90 nelle altre Legazioni. Dopo la loro partenza la città ne cancellò praticamente la presenza dalla memoria collettiva.

Ma come vestivano i militari asburgici? L’uniforme della fanteria dell’Esercito Imperial Regio rimase sostanzialmente identica rispetto a quella in uso nel corso delle guerre napoleoniche fino al 1836, anno in cui venne emanato uno specifico regolamento, che sostituì quello del 1806. Sempre nel 1836 vennero introdotti i pantaloni azzurri (lichtblaue Pantalons), mentre rimase invariato il plurisecolare colore bianco della giacca a code, detta Uniformrock, che venne comunque ammodernata.

I reggimenti di fanteria di linea erano contraddistinti da colori peculiari al colletto, alle controspalline, ai polsini ed ai risvolti della giacca, che risalivano al regolamento del 1769 o addirittura ad epoche precedenti. Il copricapo in uso per truppa e sottufficiali era lo shakò, sostituito da un colbacco di pelo d’orso per i granatieri. Vigeva la tradizione di portare infilati dietro la coccarda o il pompon un mazzetto di foglie di quercia o di rametti di pino, a seconda della stagione.

A parte i differenti galloni sullo shakò, per i sottufficiali non esistevano veri e propri segni distintivi sull’uniforme. Il loro simbolo era rappresentato da un bastone: di frassino per sergenti e caporali, una canna di bambù per i marescialli. Inevitabilmente accostato alle punizioni corporali, il bastone venne definitivamente eliminato nel 1848 e sostituito da galloncini al colletto. Dal 1849 furono invece adottate le stellette a sei punte, tuttora in uso all’esercito austriaco.

Gli ufficiali portavano una giacca leggermente diversa da quella della truppa, priva di controspalline e con profilo colorato al petto. Indossavano inoltre un soprabito (Oberrock) caratterizzato dal colore reggimentale al colletto ed ai polsini. Il principale segno distintivo era rappresentato dalla sciarpa portata in vita (a tracolla se facente parte dello Stato Maggiore), a fiocchi di seta gialla con quattro righe nere e dorata per i generali.


Immagini nella pagina:
- Tenente Colonnello Franz Burdina v. Löwenkampf dello Stato Maggiore
- Capitano di 1ª classe dello Stato Maggiore Franz Nadler del 4° Corpo d’armata
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Maggio 2019 (Numero 29)

Anonimo, Li 8 agosto 1848. La cacciata dei tedeschi da Porta Galliera dal Popolo Bolognese, 1848, Museo civico del Risorgimento di Bologna

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