Dalla Prussia con Terrore

...ovvero, Wilhelm Stieber, la Spia del Cancelliere

di Andrea Olmo

Stieber diede anche un contributo fondamentale alla manipolazione del famigerato Dispaccio di Ems, un innocuo dispaccio diplomatico che, abilmente modificato da Bismarck, finì per apparire come una pesante provocazione nei confronti della Francia, tale da indurre Napoleone III a dichiarare guerra alla Prussia nel 1870. Durante la guerra franco-prussiana, Wilhelm diresse le operazioni di spionaggio ma anche la censura sulla corrispondenza e sulla stampa, continuando ad inanellare successi su successi. Grazie a due agenti infiltrati nello Stato Maggiore del Generale francese Mac Mahon, ad esempio, Stieber venne a conoscenza dei piani segreti per soccorrere il Maresciallo Bazaine assediato a Metz, consentendo così al Maresciallo von Moltke di conseguire la strepitosa vittoria di Sedan, che portò all’annientamento di un’intera Armata francese e alla cattura dello stesso Napoleone III.

Otto von Bismarck, 1871 (Miniatura 219x201 px)Nel successivo assedio di Parigi poi, utilizzando cannoni anti-pallone e falchi ammaestrati per la caccia ai piccioni viaggiatori, riuscì a bloccare quasi completamente il passaggio di messaggi da e verso la capitale circondata. Scoprì, inoltre, la presenza di numerose gallerie attraverso le quali Parigi era rifornita di cibo ed armi dall’esterno, gallerie che furono tutte distrutte dall’Esercito Prussiano.

Pesantemente bombardati e ridotti alla fame, i parigini decisero di inviare il Ministro Favre a parlamentare con i Prussiani, il 24 gennaio 1871; Stieber anche qui seppe in anticipo, grazie ai suoi agenti, dell’arrivo del Favre e mise in atto un ulteriore capolavoro, un piano di vera e propria guerra psicologica. In quanto a scorte alimentari, le truppe prussiane erano in una situazione non certo migliore di quella dei parigini, ma Wilhelm riuscì a racimolare in breve tempo una grande quantità di ottimi cibi, organizzando per il Ministro francese un pranzo talmente sontuoso che Favre, spaventato da questa apparente dovizia di mezzi del nemico, offrì immediatamente la resa della città!

Per Wilhelm Stieber venne finalmente il momento del meritato trionfo: fu insignito infatti della Croce di Ferro di I Classe e lo stesso Bismarck ne riconobbe apertamente i meriti, cosa inusuale visto che le spie, a quel tempo, erano considerate niente più che infidi delatori. Il Cancelliere tedesco invece elogiò pubblicamente Stieber, mettendo in luce i suoi grandi meriti di agente segreto: Non ci si deve accontentare di dare soldi alle spie, disse Bismarck, bisogna invece, saper testimoniare loro degli onori quando li meritano.


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Otto von Bismarck, 1871

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Maggio 2023 (n° 33)

C. Bossoli, Ingresso del Re a Bologna (1 maggio 1860), 1860. Proprietà: Città di Torino-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, conservato presso: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.

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