Divenuto, ormai, il signore e padrone dello spionaggio germanico, Stieber si diede ad organizzare, con base al Tiergarten a Berlino, un servizio segreto potente e all’avanguardia, diffondendo in tutta Europa la psicosi della Minaccia dello Spionaggio Tedesco. Un altro grande successo conseguito da Wilhelm in quegli anni fu il cosiddetto caso De Cissey. Quest’ultimo, Generale e Ministro della Guerra francese, era un fiero nemico dei Tedeschi ed aveva iniziato a costituire un efficiente servizio spionistico, al fine di contrastare quello germanico. De Cissey aveva però un’amante, la baronessa tedesca De Kaulla, che era in realtà un’agente di Stieber. E così, colui che si proponeva di diventare il grande avversario di Wilhelm ne fu, inconsapevolmente e per anni, il principale informatore! Quando poi, nel 1880, la posizione politica del De Cissey cominciò ad indebolirsi, Stieber fece pervenire in modo anonimo tutte le informazioni sull’affaire De Cissey-De Kaulla al giornale radicale Le Petit Parisien. Queste notizie, pubblicate dal quotidiano parigino, causarono un terribile scandalo che travolse non solo il Ministro francese, ma anche l’intero Esercito transalpino che fu costretto, di conseguenza, ad un lungo periodo di stallo e riorganizzazione, cosa che favorì inevitabilmente i Tedeschi.
Per la verità, in quel periodo, Stieber subì anche l’unico grande scacco della sua carriera, precisamente in occasione del Congresso di Berlino del 1878, un convegno delle Grandi Potenze, fortemente voluto da Bismarck, che aveva lo scopo di tracciare le linee della futura politica balcanica e il cui svolgimento doveva pertanto rimanere avvolto nella massima segretezza. Henri de Blowitz, corrispondente parigino del Times di Londra, riuscì ad aggirare la rigida sorveglianza di Stieber, corrompendo uno stenografo e venendo così, quotidianamente, in possesso delle copie dei verbali del Congresso.
Nonostante questo fallimento, Stieber mantenne saldamente la sua posizione, continuando a spiare e a sorvegliare tutto e tutti, sia in Patria che all’estero. Quando morì, il 29 gennaio del 1882, al suo funerale presenziarono migliaia di persone, pare, però, non per testimoniare la loro stima per Wilhelm ma, piuttosto, per accertarsi che quest’uomo così potente e soprattutto così pericoloso fosse realmente deceduto…
Immagine nella pagina:
A. von Werner, Il Congresso di Berlino, 13 luglio 1878