La rivincita di Carlotta Gargalli, pittrice neoclassica bolognese

di Ilaria Chia

C. Gargalli, Aiace che si salva su uno scoglio, 1814 (Miniatura 219x301 px)Giudizi ingenerosi che rivelano una sostanziale chiusura verso le novità che si sperimentavano a Roma in quegli anni e che i due giovani erano stati veloci a recepire. Minardi in particolare crea proprio intorno al 1813 una delle sue opere più intense, L’autoritratto nella soffitta, famoso per aver rappresentato in anticipo sui tempi la condizione esistenziale e la malinconia dell’artista romantico. Un’immagine perfetta del bohémien, un giovane sentimentale e dolente alla deriva sul suo materasso, che rifiuta di risiedere a Palazzo Venezia come gli altri studenti, preferendo vivere per conto proprio in una soffitta umida e buia pur di preservare la propria autonomia.

La vita a Roma è incerta e costosa anche per la Gargalli, che si sfoga spesso nella corrispondenza. Scrive nell’agosto 1814: Lontana dalla patria, priva di relazioni, non posso avere mezzi di supplire al vuoto cagionato dal considerabile ritardo delli pagamenti della pensione, e di conseguenza devo languire nell’inerzia e nello stato di tutte le più forti privazioni. I giudizi degli accademici sono spesso intrisi di spiccato maschilismo, come quando si trovano a valutare la grande tela con l’Aiace, l’eroe omerico che la Gargalli rappresenta con un pugno al cielo nell’atto di sfidare gli dei. Scrive il professor Alberi: Spero che l’Accademia vorrà chiamarsi soddisfatta dell’opera medesima sul riflesso che è stata eseguita da una giovane donna dalla quale non si può molto pretendere.
E ancora l’alunnato romano della pittrice si conclude con una promozione che però lascia l’amaro in bocca. A proposito della tela con Pirro che minaccia Andromaca si legge: La Commissione permanente di figura è rimasta contenta ed ha potuto conoscere nella stessa quel grado di avanzamento nell’arte cui può giungere una giovane donna.


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C. Gargalli, Aiace che si salva su uno scoglio, 1814


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Maggio 2024 (n° 34)

E. Matania, Partenza da Napoli di 180 volontarii colla Principessa Belgioioso, in F. Bertolini, Storia del Risorgimento Italiano, Milano, Treves, 1899, colorata artificialmente.

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