L’artigianato tipico era costituito da piccoli oggetti di uso quotidiano, realizzati con tecniche uniche come il micromosaico, ma anche legni intarsiati o dipinti. I soggetti principali erano scene di vita popolare o i monumenti più importanti. A Venezia in particolare si sviluppò la tecnica del micromosaico con piccolissime tessere di vetro colorato, per realizzare soggetti floreali destinati ad essere incastonati in cornici di metallo a formare spille, orecchini, girocolli e pendenti.
A Roma, la stessa tecnica del micromosaico veniva impiegata per cammei e presse papier o placche decorative che ritraevano il Colosseo, la Basilica di San Pietro, oppure il Tempio di Vesta e i grandi monumenti della classicità. A Napoli invece, oltre agli oggetti in legno intarsiato, intagliato e dipinto con scene di vita popolare e danze tradizionali, venivano realizzati micromosaici con soggetti tratti dai meravigliosi reperti emersi dagli scavi di Pompei e cammei in pietra lavica. Firenze era molto in voga per il suo artigianato realizzato a commesso di pietre dure. La tecnica, nata nel ‘400, fu tanto amata dalla famiglia Medici che Ferdinando I istituì nel 1588 una manifattura ad essa dedicata, nota ancora oggi come Opificio delle Pietre Dure. A Firenze, con la tecnica del commesso, venivano realizzati non solo souvenir di piccole dimensioni e gioielli, ma anche arredi e formelle. I soggetti erano a tema generalmente naturalistico, con fiori e uccelli esotici, oppure scene di genere con paesaggi e figure.
Il Grand Tour in Italia assunse quindi, durante l’800, il significato di scoperta della cultura popolare. Una serie infinita di romanzi, come Camera con vista e La Certosa di Parma, alimentarono la diffusione dello stile di vita italiano in tutta Europa. Furono i miracoli di seduzione di un paese che veniva, ed è ancora oggi, considerato il maggior giacimento artistico, con la massima concentrazione di opere di cultura materiale e immateriale, assolutamente da preservare per le generazioni future.
Immagine nella pagina: Micromosaico del XIX secolo