Dal Grand Tour al souvenir di viaggio

di Silvia Fini

L’artigianato tipico era costituito da piccoli oggetti di uso quotidiano, realizzati con tecniche uniche come il micromosaico, ma anche legni intarsiati o dipinti. I soggetti principali erano scene di vita popolare o i monumenti più importanti. A Venezia in particolare si sviluppò la tecnica del micromosaico con piccolissime tessere di vetro colorato, per realizzare soggetti floreali destinati ad essere incastonati in cornici di metallo a formare spille, orecchini, girocolli e pendenti.
Micromosaico del XIX secolo 5 (Miniatura 219x268 px)A Roma, la stessa tecnica del micromosaico veniva impiegata per cammei e
presse papier o placche decorative che ritraevano il Colosseo, la Basilica di San Pietro, oppure il Tempio di Vesta e i grandi monumenti della classicità. A Napoli invece, oltre agli oggetti in legno intarsiato, intagliato e dipinto con scene di vita popolare e danze tradizionali, venivano realizzati micromosaici con soggetti tratti dai meravigliosi reperti emersi dagli scavi di Pompei e cammei in pietra lavica. Firenze era molto in voga per il suo artigianato realizzato a commesso di pietre dure. La tecnica, nata nel ‘400, fu tanto amata dalla famiglia Medici che Ferdinando I istituì nel 1588 una manifattura ad essa dedicata, nota ancora oggi come Opificio delle Pietre Dure. A Firenze, con la tecnica del commesso, venivano realizzati non solo souvenir di piccole dimensioni e gioielli, ma anche arredi e formelle. I soggetti erano a tema generalmente naturalistico, con fiori e uccelli esotici, oppure scene di genere con paesaggi e figure.

Il Grand Tour in Italia assunse quindi, durante l’800, il significato di scoperta della cultura popolare. Una serie infinita di romanzi, come Camera con vista e La Certosa di Parma, alimentarono la diffusione dello stile di vita italiano in tutta Europa. Furono i miracoli di seduzione di un paese che veniva, ed è ancora oggi, considerato il maggior giacimento artistico, con la massima concentrazione di opere di cultura materiale e immateriale, assolutamente da preservare per le generazioni future.


Immagine nella pagina: Micromosaico del XIX secolo

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Maggio 2024 (n° 34)

E. Matania, Partenza da Napoli di 180 volontarii colla Principessa Belgioioso, in F. Bertolini, Storia del Risorgimento Italiano, Milano, Treves, 1899, colorata artificialmente.

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