Il viaggio è prevalentemente in carrozza, e il bagaglio è un insieme impressionante di bauli. In certi casi si parla di 8-900 chili di bagaglio! Ci sono guide, ci sono manuali, che elargiscono consigli su cosa è necessario portarsi dietro e su come va stivato. Il viaggio è complesso e così la sua organizzazione. Il viaggiatore, inglese o francese, deve innanzitutto ottenere i lasciapassare necessari per poter circolare liberamente sui territori dei vari Stati presenti sul territorio italiano. E non sono pochi. Poi deve organizzare tutto il corredo necessario.
Qualsiasi guida, senza eccezione, dice di portarsi le proprie lenzuola e per nessun motivo andare con la pelle nuda su quelle delle locande che si incontrano lungo la via. Se proprio non potete portarvi le vostre lenzuola, dormite vestiti, coprendovi con il vostro mantello, dopo aver usato profumi forti come l’essenza di lavanda per creare uno scudo protettivo. Pulci, zecche e cimici. I più facoltosi si portano dietro anche il letto, o comunque una branda pieghevole. E poi c’è il problema del clima italiano, molto più vario e instabile rispetto a quello del centro-nord Europa. Si passa dal freddo glaciale delle Alpi al caldo torrido della costa, con umidità e pioggia in omaggio. Per cui servono abiti di ogni pesantezza. E per ogni occasione: dal viaggio vero e proprio, agli incontri mondani e formali, a quelli più famigliari. Abiti da giorno, da sera, da passeggio, da tè. E così via. E non si possono tralasciare quegli oggetti che ci fanno sentire a casa dimenticando la nostalgia, e il necessario per scrivere, e per dipingere. Ah, non possono mancare i medicinali e il cibo. Già, il cibo. Il turismo non è ancora sviluppato, non è proprio nato. In certi posti, per esempio la Sicilia, non esistono alberghi e locande, nelle guide viene scritto che mangi quello che ti sei portato dietro.
Tutto questo finisce dentro a bauli. I bauli sono grandi e rettangolari, perché facilmente impilabili. Sono di legno, con spigoli rinforzati in metallo e borchie. A seconda della ricchezza del proprietario, all’aspetto funzionale possono unire anche quello estetico. Quindi rivestimenti interni di stoffe e sete, con imbottiture, con decori e incisioni. Una carrozza subisce continue vibrazioni e sobbalzi, quindi i bauli devono essere pienissimi, e il materiale al loro interno fermato da cinghie, così che non si rompa con gli urti. In carrozza i bauli sono legati all’esterno, quindi devono resistere alle intemperie e alla polvere, possono quindi essere ricoperti di cuoio o impermeabilizzati con cere. Se parliamo di viaggi in nave i bauli vengono utilizzati anche come letti.
Immagine nella pagina: C. C. Henderson, The London mail coach