Il Principe Dimenticato

...ovvero, di sigari e di sciabole

di Andrea Olmo

Copertina di Le Petit Journal, 29 agosto 1897 (Miniatura 219x325 px)

In un primo momento, il francese tentò addirittura di farsi passare per la parte offesa, forse allo scopo di ottenere il diritto alla scelta dell’arma, ma, ovviamente, il tentativo non ebbe successo. Poi, in un’ennesima dimostrazione di gallica arroganza, rifiutò l’uso della sciabola, che il Conte di Torino era costretto ad usare in quanto arma di ordinanza dell’Esercito Italiano. Alla fine, si optò per utilizzare la spada, arma nazionale francese. Quindi, si concordò di disputare la tenzone al Bois des Maréchaux a Vaucresson, pochi chilometri fuori Parigi, alle 5 del mattino di domenica 15 agosto.


Il fatidico giorno, Enrico d’Orléans si presentò con 10 minuti di ritardo, cosicché l’allez Messeigneurs, segnale di inizio della sfida, poté essere dato solo alle 5.17.


Lo scontro fu teso e appassionante: al primo assalto l’Orléans fu colpito nella regione pettorale destra, mentre il secondo assalto fu sospeso per un corpo a corpo. Al terzo, fu il Savoia a subire una ferita al dorso della mano destra. Anche il quarto assalto fu sospeso, perché la spada del Principe Enrico si era leggermente incurvata a seguito di un urto sulla coccia dell’arma dell’avversario.


Al quinto assalto, infine, il Conte di Torino, con un perfetto affondo, colpì il francese nella regione addominale inferiore destra; l’Orléans si accasciò al suolo per il dolore e lo scontro venne, pertanto, sospeso. L’italiano aveva trionfato!


Enrico d’Orléans, che si riprese dalla grave ferita solo diversi mesi dopo, chiese a questo punto al Conte di Torino di potergli stringere la mano e il Savoia, cavallerescamente, accettò.


Immagine nella pagina:
Copertina di Le Petit Journal, 29 agosto 1897

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Maggio 2024 (n° 34)

E. Matania, Partenza da Napoli di 180 volontarii colla Principessa Belgioioso, in F. Bertolini, Storia del Risorgimento Italiano, Milano, Treves, 1899, colorata artificialmente.

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