Il salotto di Nonna SperanzaL’impero delle idee è il più potente di tutti gli imperi

di Marinette Pendola

Disegno di Bianca dal libro Amori 2 (Miniatura 219x316 px)Cugina di Matilde Dembowski è Bianca Milesi. Nata a Milano il 22 maggio 1790 in una ricca famiglia di commercianti e proprietari terrieri che può permettersi di darle un’eccellente istruzione, la giovane conosce la migliore società milanese nel salotto della madre, molto ben frequentato. I suoi studi, iniziati a Firenze, proseguiti a Milano e completati da viaggi in Europa, si orientano definitivamente verso la pittura. Poiché non intende rimanere una dilettante, studia con passione e convince la madre a intraprendere un viaggio a Roma dove diventa amica di Canova e allieva di Francesco Hayez. Il suo lungo soggiorno a Roma le permette di legarsi a Sophia Reinhard, una pittrice tedesca anticonformista che l’aiuterà a maturare alcune idee sulla condizione della donna. Sophia è una donna indipendente, semplice, austera e un po’ brusca nei modi, che incita Bianca a dedicarsi totalmente all’arte: Avete conservato le abitudini di una signorina di buona famiglia (…). Tutto ciò è incompatibile con una vocazione seria. È necessario scegliere fra la società e la pittura, fra il ruolo di idolo con il ventaglio e quello d’artista laboriosa, le scrive. Sotto l’influenza della Reinhard, Bianca semplifica l’abbigliamento, eliminando pizzi e merletti e indossando abiti di taglio semplice, recide le trecce, indossa scarponi comodi, abbandonando le scarpette alla moda. La sua è un’immagine esteriore perfettamente coerente con le idee che va elaborando sulla posizione della donna ma certamente insolita per la società dell’epoca.

Disegno di Bianca dal libro Amori 1 (Miniatura 219x162 px)A Roma, nell’atelier di Canova, avviene l’incontro fra Bianca e il poeta e futuro riformatore rumeno Gheorghe Asachi (o Asaky), in quel periodo in viaggio di formazione in Italia. Per lei Asachi è un caro amico con cui manterrà rapporti epistolari per tutta la vita; per lui Bianca è un grande amore che ispirerà molti versi in cui la giovane appare con il nome di Leuca, traduzione greca di Bianca. Quest’amore platonico resterà per Asachi un modello e una presenza spirituale importante al punto da non sbiadire mai. Se ne trova conferma in un disegno apparso in una brochure del 1859 (ovvero dieci anni dopo la morte di lei) scritta in onore di Schiller, in cui Bianca appare nelle vesti di musa con simboli massonici ai piedi.


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Disegni di Bianca dal libro Amori

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Maggio 2025 (n° 35)

C. Stragliati, Episodio delle Cinque giornate di Milano in piazza Sant'Alessandro, fine XIX sec. (particolare).

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