A chi si fa membro della Società non si domanda quali opinioni religiose professi, ma ognuno è tenuto a mostrare per la religione dei consoci lo stesso rispetto che esige per la propria. La Società non ha dogmi e perciò non ha eretici. Non esclude alcun individuo per il fatto di non credere negli insegnamenti teosofici.
La Società Teosofica è l’ancella della Sapienza Divina ed ha per motto: Non vi è religione più alta della Verità. Ogni religione, filosofia, scienza o attività trae quanto possiede di bellezza e di Verità dalla Divina Sapienza ma non può dichiararsi esclusiva proprietaria di essa contro tutte le altre. La Società Teosofica si compone di studiosi appartenenti e qualsiasi religione del mondo o a nessuna. Essi ritengono che la fede deve essere il risultato dello studio e dell’intuizione individuale, e che debba basarsi sulla cognizione e non sull’asserzione. La Teosofia è ad un tempo filosofia perché presenta una lucida spiegazione del processo evolutivo, è religione perché addita un metodo per accelerare l’evoluzione umana e per avvicinarsi più direttamente alla meta, è scienza perché tratta questi argomenti come materia non di credenza teologica, ma di conoscenza ottenibile con lo studio e l’investigazione.
Nel 1878, HPB ed il colonnello Olcott si trasferirono in India per investigare da vicino le antiche filosofie, in particolare quelle orientali, di cui l’India era stata la culla e che nell’Ottocento erano cadute nell’oblio e anche gli indiani colti conoscevano poco e male. Con l’arrivo in India il loro lavoro ebbe un successo tale che nel 1891, anno della morte di HPB, esistevano 279 sezioni della Società Teosofica, e tre anni dopo erano diventate 394, sparse in tutto il mondo.
Non mancarono le difficoltà e i detrattori della Società Teosofica nonché di HPB. In particolare, un’inchiesta della Society for Psychical Research di Londra non esitò a definirla uno degli impostori più astuti, ingegnosi e interessanti che si conoscano. Le accuse, che sarebbero state ritrattate dalla stessa Società che le aveva promosse, anche se dopo molti anni, lungi dal distruggere M.me Blavatsky come lei stessa aveva inizialmente creduto, sembrarono suscitare in lei nuove energie che le consentirono di affrontare il periodo forse più fecondo e creativo della sua travagliata esistenza.
La prima importante opera letteraria di HPB è Iside Svelata, che l’autrice afferma esserle stata dettata tramite la facoltà della chiaroveggenza dai suoi Maestri. Le citazioni, che lei stessa ammetteva di non conoscere, furono tutte controllate e puntualmente verificate. Iside Svelata consentiva di gettare uno sguardo in una terra sconosciuta e affascinante, che fino a quel momento era rimasta ignota ai più, proponeva all’attenzione generale il grande portato culturale dell’Oriente (specie del Buddismo e dell’Induismo), interpretava i miti, suggeriva il recupero delle tradizioni esoteriche occidentali, definiva i limiti delle scienze, in particolare del positivismo ottocentesco, rivelava l’esistenza di molti livelli di realtà oltre a quello visibile a tutti noto.
L’altro pilastro letterario di HPB è La Dottrina Segreta, un’opera monumentale che ha lo scopo di dimostrare che la Natura non è una fortuita combinazione di atomi, e di assegnare all’uomo il suo giusto posto nello schema dell’Universo.
Seguendo una tradizione che si ripete annualmente fin dalla sua fondazione (1875), anche alla fine del 1989 la Società Teosofica ha pubblicato un rapporto (il 114°) sulla situazione della Società stessa nel mondo. Da tale rapporto risulta che la Società Teosofica aveva circa 31.000 soci effettivi suddivisi in 1.096 gruppi sparsi in 48 Paesi. La Società, sebbene i tempi d’oro contrassegnati dall’impegno dei suoi fondatori siano ormai lontani, è ancora attiva e operante in tutto il mondo, ed è riconosciuta praticamente ovunque come Ente Morale. In Italia la Società Teosofica fu fondata nel 1902. Tra i più autorevoli iscritti si ricorda la pedagogista Maria Montessori.
Dopo secoli, se non millenni, in cui l’umanità era vissuta affidandosi alla benevolenza o alle ire degli dei, con l’avvento dell’Illuminismo, del Risorgimento, del Positivismo ottocentesco e delle scoperte scientifiche, che davano il via ad impensate applicazioni pratiche, l’uomo aveva cominciato a credere troppo nelle sue possibilità umane, tralasciando e anche contrastando la spiritualità che lo completa. Si ritiene da più parti che a Madame Helena Petrovna Blavatsky sia stato affidato il gravoso compito di ripristinare l’equilibrio necessario.
Immagine nella pagina:
Fotografia del colonnello HS Olcott
Con il patrocinio del Comune di Bologna