Nei primi mesi del 1845 due robuste navi furono preparate per la missione artica. Le imbarcazioni furono equipaggiate con quelle che erano tecnologie all’avanguardia per l’epoca, come prue rinforzate con placche di ferro, un sistema di riscaldamento interno a vapore, eliche a vite e timoni che potevano essere ritirati all’interno di protezioni in ferro. A bordo era disponibile persino una biblioteca, e le cambuse contenevano razioni di alimenti conservati o in scatola sufficienti per tre anni. Era stato installato inoltre un innovativo sistema di dissalazione dell’acqua marina.
Il 19 maggio del 1845 i due vascelli della Reale Marina Britannica Erebus e Terror salparono dal porto di Greenhithe in Inghilterra, con a bordo 24 ufficiali e 110 uomini di equipaggio, diretti verso la Groenlandia. Qui giunti fecero tappa all’isola di Disko, dove 5 uomini furono sbarcati per cattive condizioni di salute, riducendo il numero totale dei membri della spedizione a 129. In questa occasione vennero trasferite a bordo delle provviste fresche, e gli uomini scrissero le loro ultime lettere ai familiari.
Il 26 luglio 1845 le due navi incrociarono la baleniera Prince of Wales, al comando del Capitano Dannett, nei pressi dello Stretto di Lancaster. Quello fu l’ultimo avvistamento della spedizione, dopodiché la Erebus e la Terror svanirono nel nulla, e nessuno seppe che fine avessero fatto le navi e il loro equipaggio.
Nel 1848 l’Ammiragliato Britannico, sotto forte pressione della moglie di Franklin, Lady Jane Griffin, inviò una prima spedizione di ricerca costituita da cinque navi rompighiaccio, nel tentativo di ritrovare i dispersi. Le ricerche proseguirono senza alcun risultato fino al 1859, impegnando un totale di più di cinquanta spedizioni britanniche, canadesi e americane, spinte sia dalla fama di Sir John Franklin che dalla ricompensa di 20.000 sterline promessa dall’Ammiragliato, con uno dei maggiori dispendi di uomini e mezzi delle esplorazioni navali del XIX secolo.
Ma nonostante tutti questi sforzi vennero ritrovati solo pochi reperti, oggetti e strumenti facenti parte dell’equipaggiamento della spedizione, nei pressi dell’Isola Principe di Galles nel 1850. Nel 1854 vennero rinvenute le tombe di tre membri dell’equipaggio, sulla costa orientale dell’Isola di Beechey. I relitti delle imbarcazioni, però, non furono mai ritrovati.
Immagine nella pagina:
Ritratto di Sir J. Franklin del 1810 (particolare)