Il primo nome che deve essere citato, come padre della medicina d’urgenza, è quello di Dominique-Jean Larrey. Nato in Francia nel 1766, studiò e divenne chirurgo militare. Le sue idee innovative lo portarono ad intervenire con la sua ambulanza (intesa come ospedale da campo) al margine delle zone di battaglia. Intuì quindi l’importanza della tempestività nell’intervento. Se consideriamo che precedentemente la raccolta dei feriti avveniva a battaglia finita, cioè anche un paio di giorni dopo, è facile immaginare come ferite di media gravità potessero trasformarsi in mortali solamente per una questione di tempo. Nel 1792 Larrey introdusse le ambulanze volanti, durante la guerra tra Francia e Austria. Erano vetture solide ma leggere, normalmente trainate da cavalli, comode e capaci di far adagiare i feriti. Con tali vetture si potevano raccogliere rapidamente i feriti, medicarli sul luogo, e trasportarli al più vicino ospedale militare. Avevano a bordo casse di medicinali e barelle, e trasportavano un equipaggio di tre chirurghi e un infermiere.
Il secondo nome che deve essere citato, come madre dell’assistenza infermieristica moderna, e di riflesso dell’ambulanza stessa, è quello di Florence Nightingale. Nata in Italia nel 1820, da ricca famiglia inglese, a 25 anni decise di dedicarsi alla vita infermieristica contrastando fortemente il volere della propria famiglia. In cinquant’anni di carriera la Nightingale è diventata una pietra miliare del soccorso sanitario britannico e mondiale. In particolare grazie lei la professione di infermiera ha acquisito status sociale, professionalità e considerazione; e a lei si deve l’ispirazione per la nascita del corpo volontario americano. Florence applicò il metodo scientifico all’assistenza infermieristica con grande successo. Individuò cinque requisiti essenziali che un ambiente deve possedere per essere salubre: aria pulita, acqua pura, sistema fognario efficiente, pulizia, luce.
Aggiunse anche requisiti come silenzio, calore e dieta, non essenziali, ma positivi. L’occasione che la avvicinò alla fama fu la guerra di Crimea del 1854, durante la quale di fatto tutti gli stati iniziarono a sviluppare tecniche di soccorso. Il sistema della Nightingale si dimostrò così efficace che presto anche gli altri stati iniziarono ad assumere quel modello, che tra i postulati di base aveva questo: un trasporto soddisfacente di ammalati e feriti è il primo requisito per salvare loro la vita.
Immagini nella pagina:
Lettiga del 1898
Carro lettiga del 1911