Il Corpo de’ Carabinieri Reali

di Augusto Battaglini

carabiniere (Miniatura 219x343 px)Una disciplina assai particolare è quella riguardante il matrimonio. Di regola viene sconsigliato ai sottufficiali e ai carabinieri di sposarsi. Già una circolare del 1819 emanata dal colonnello Alessandro Di Saluzzo di Menusiglio prevedeva che per assicurare alle famiglie dei bass’Uffiziali e Carabinieri quel mezzo di onorata esistenza necessaria al decoro dell’Arma, e che solo può prevenire l’inutile pentimento di un irremovibile passo, ho determinato: ...ogni qualunque individuo del Corpo che divisa d’ammogliarsi, prima d’impegnare la sua parola, deve portare l’officiale permesso del Colonnello, spedito in seguito alla domanda ch’egli avrà inoltrata... La domanda sovracitata non è ammessa, se il richiedente non prova in modo legale: 1° che la persona, con cui vuole sposarsi, è di ottimi costumi; 2° ch’essa è nata da onesti parenti; 3° che ha in dote almeno cinque mille lire nuove. L’onestà dei parenti deve essere attestata anche all’oggetto d’ovviare all’inconveniente di vedere un membro del Corpo imparentarsi con persone appartenenti a classi vili ed abbiette per il mestiere che esercitano.

Gli ufficiali, provenendo da un ceto più ricco ed elevato, sono ovviamente meno soggetti a questa ferrea regola.

Il Regolamento del 1822 torna sul delicato punto: Il servizio del Corpo esige che tutti i militari di esso possano sempre disporre delle loro facoltà, dei loro momenti, della loro persona. La paga di un bass’Uffiziale e Carabiniere è calcolata in modo a provvedere, mediante regolata economia, alla propria sussistenza, e mal supplirebbe al mantenimento d’una famiglia, tanto più se numerosa... Non è dubbio adunque che lo stato coniugale non si confà con quello di un militare, e specialmente di un Carabiniere. Qualora il militare non avesse comunque desistito dal proposito di ammogliarsi, si dispone che Le famiglie degli ammogliati, riconosciute dal Corpo, sono ammesse ad alloggiare nelle caserme. I comandanti delle stazioni devono avere su di esse particolare vigilanza, usando della propria autorità, o riferendone ai superiori in circostanza grave, per quelle punizioni che possano essere del caso, estensibili anche all’esclusione dalla caserma.



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Carabiniere a cavallo

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Maggio 2015 (Numero 25)

Ingabbiatura in legno riempita di sabbia per proteggere il Nettuno da possibili attacchi aerei durante la Prima Guerra Mondiale

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